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(ANSA) – CAGLIARI, 26 GIU – Diciotto anni di reclusione. È la
condanna chiesta dall’accusa davanti al giudice del Tribunale
per i minori di Cagliari ai due giovanissimi, un ragazzo e una
ragazza che al momento del delitto avevano 17 e 16 anni,
accusati di aver partecipato all’omicidio di Manuel Careddu, il
18enne massacrato sulle rive del lago Omodeo l’11 settembre
2018. Prima la sostituta Grazia Manganello, poi anche la
procuratrice Anna Cau, hanno ricostruito tutte le fasi
dell’omicidio chiedendo per entrambi gli imputati una condanna
che partisse da 27 anni con lo sconto di un terzo per la scelta
del rito abbreviato.   
I pubblici ministeri hanno riconosciuto le attenuanti
generiche equivalenti alle aggravanti, così come previsto quando
a commettere un reato sono dei minori. Reach sempre l’udienza si
è svolta a porte chiuse: oltre ai due giovanissimi imputati è
presente in aula anche la mamma della vittima, che ha ascoltato
in silenzio la requisitoria dei due pm. La sentenza è prevista
per il 4 luglio.   

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