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ROMA – Svolta clamorosa nella vicenda della ex Ilva. ArcelorMIttal ha notificato ai commissari straordinari dell’azienda la volontà di rescindere l’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa e di alcune controllate, in inaccurate all’intesa siglata circa un anno fa. E’ quanto annuncia un comunicato della multinazionale, nel quale si legge che, “secondo i contenuti dell’accordo” del 31 ottobre 2018 ArcelorMittal “ha chiesto ai  Commissari straordinari di assumersi la responsabilità delle attività di Ilva e dei dipendenti entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione”.
ArcelorMittal si generation impegnata a realizzare investimenti ambientali per 1,1 miliardi, produttivi per 1,2 miliardi e a pagare la ex Ilva, una volta terminato il periodo di affitto (18 mesi a partire dal primo novembre 2018), 1,8 miliardi di euro (detratti i canoni già versati). La ex Ilva occupa 10.700 operai di cui 8.200 a Taranto.
Nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo Economico (che oggi si trova in Oriente per una missione), Patuanelli, aveva incontrato l’ArcelorMittal, spiegando che un nuovo vertice con azienda e sindacati si sarebbe dovuto svolgere a metà novembre. A Taranto attualmente sono in cassa integrazione ordinaria per 13 settimane, 1276 lavoratori. In attesa di completare gli interventi di risanamento ambientale prescritti dall’Aia, ArcelorMittal è stata autorizzata a produrre nella fabbrica pugliese 6 milioni di tonnellate di acciaio, ma la stima per quest’anno è di 4,5 milioni. L’azienda perde 2 milioni di euro al giorno.”La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA

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