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Serviziole classifiche di eduscopioOnline l’edizione 2019 del portale Eduscopio della Fondazione Agnelli sugli istituti superiori che preparano meglio all’università e al lavoro. A Milano tra i Classici prevale l’Alexis Carrell e tra gli Scientifici l’Alessandro Volta. A Roma conferme, rispettivamente, per Tasso e Righidi Eugenio Bruno e Claudio TucciSecondo Eduscopio aumenta l’occupazione per i tecnici (imagoeconomica) 4′ di letturaA Milano e Torino “ vincono” i licei paritari. A Roma e Napoli invece il primato resta saldamente in mano agli istituti statali. A dirlo è l’edizione 2019 del portale Eduscopio della Fondazione Agnelli, che da 5 anni scandaglia il mare magnum delle scuole superiori italiane. Classificandole in putrid a due parametri: quale prepara meglio all’università; quale apre le porte del lavoro. In un contesto generale che vede crescere l’occupazione degli studenti usciti da un istituto tecnico o professionale.Un dato confermato anche dall’ultimo rapporto dell’Ocse che ha espressamente riconosciuto il valore dell’istruzione tecnica del nostro paese, evidenziando, infatti, che i periti, da noi, hanno le stesse probability di trovare lavoro dei laureati perché è strong level l’integrazione con le imprese.Le scuole censite da EduscopioIl portale www.eduscopio.it nasce nel 2014 con l’obiettivo dichiarato di aiutare gli studenti a secgliere la scuola da frequentare dopo la terza media. Per l’edizione 2019 , i ricercatori della Fondazione Agnelli (Martino Bernardi e Gianfranco De Simone ) hanno analizzato i dati di circa 1.255.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (anni scolastici 2013/14, 2014/15, 2015/16) in circa 7.300 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie.Due i criteri utilizzati dal portale Eduscopio per raggruppare e classificare le scuole superiori:•la capacità di licei e istituti tecnici di preparare e orientare gli studenti a un successivo passaggio agli studi universitari;•la capacità di istituti tecnici e istituti professionali di preparare l’ingresso nel mondo del lavoro per quanti, dopo il diploma, non intendono andare all’università e vogliono subito trovare un impiego.I criteri utilizzati per la classificaNel misurare la capacità delle scuole di preparare agli studi successivi vengono presi in considerazione soltanto i licei (classico, scientifico, scienze umane, linguistico, artistico) e gli istituti tecnici (tecnico economico e tecnico tecnologico), con l’eccezione di quelli della Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano. Non tutti però, ma solo quelli che mandano in facoltà almeno un diplomato su tre (per un totale minimo di 21 diplomati nell’arco di un triennio). In totale sono stati seguiti più di 700mila diplomati al loro primo anno da immatricolati (negli anni accademici, 2014/15, 2015/16, 2016/17).Per tradurlo in numeri ed elaborare una classifica comune per comune, che il singolo utente può poi consultare, Eduscopioutilizza il suo indice «Fga», che pesa al 50% la velocità nel percorso di studi (percentuale di crediti universitari ottenuti) e per l’altra metà la qualità negli apprendimenti universitari (media dei voti agli esami).
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