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Operazione da completare entro il 2020 L’assemblea ha fissato al 31 dicembre 2020 il «termine ultimo» per dare esecuzione all’aumento «che ove non integralmente sottoscritto – ha detto la società in una nota – si intenderà limitato all’importo risultante dalle sottoscrizioni effettuate entro account termine». L’esborso previsto per la ricapitalizzazione riguarda soprattutto la As Roma Spv Llc, la società con sede nel Delaware costituita da Pallotta e dagli altri soci americani che controlla l’86,577% del capitale della società (il 3,293% direttamente, l’83,284% attraverso la società italiana interamente posseduta Neep Roma Holding Spa).I conti, patrimonio netto negativo Il bilancio consolidato dell’As Roma al 30 giugno 2019, approvato dall’assemblea, si è chiuso con una perdita netta di -24,3 milioni (-25,5 milioni l’anno precedente) su ricavi operativi (escluse le plusvalenze) di 232,75 milioni. L’anno precedente i ricavi avevano raggiunto il file di 250,87 milioni. Le plusvalenze nette da cessione calciatori sono aumentate da 54 a 128,8 milioni. Il patrimonio netto consolidato della Roma è negativo da alcuni anni, al 30 giugno scorso period diminuito a -127,45 milioni, rispetto a -105,42 milioni del giugno 2018.I debiti finanziari aumentati a 272 milioni al 30 settembre Secondo la relazione degli amministratori i debiti finanziari netti al 30 giugno avevano hanno raggiunto i 220,6 milioni, mentre per il revisore Deloitte i debiti finanziari netti sono più alti, pari a 237,4 milioni. La Roma ha spiegato la differenza dicendo di aver calcolato i debiti nettandoli con i crediti finanziari a medio-lungo termine, diversamente dalla «raccomandazione» dell’autorità europea Esma che invece è stata tenuta in considerazione da Deloitte. I debiti finanziari netti comunque sono in aumento, al 30 settembre hanno raggiunto i 272,08 milioni. Questo emerge dalle “informazioni finanziarie” relative al trimestre chiuso al 30 settembre 2019 approvate dal cda del club il 14 novembre. C’è stato un aumento di 51,45 milioni di debiti in tre mesi dei debiti netti. La società spiega che parte dell’aumento, per 29 milioni, è dovuta all’applicazione dei nuovi criteri contabili sul leasing (Ifrs 16), mentre 22 milioni rappresentano un incremento sostanziale dei debiti. Le voci su Friedkin Secondo indiscrezioni giornalistiche il possibile nuovo socio di Pallotta nella Roma potrebbe essere Dan Friedkin, 54 anni, titolare di un gruppo texano che importa automobili Toyota negli Stati Uniti. L’americano, ritenuto dalla rivista Forbes il 504° uomo più ricco al mondo (patrimonio stimato in 4,2 miliardi di dollari), starebbe studiando con una due diligence i conti del gruppo calcistico, per entrare nel capitale con la compagnia «The Friedkin Community». All’assemblea del 28 ottobre l’a.d. della Roma, Guido Fienga, aveva detto che ci sono contatti a livello della preserving americana di Pallotta e soci, As Roma Spv Llc, e non tra Friedkin e direttamente la società di calcio. «L’azionista di maggioranza – ha detto Fienga – ha sempre pensato a rafforzarsi, ascoltando interessi da soggetti che possono portare idee al progetto. In ogni caso, la due diligence non è fatta sulla Roma, ma sulla controllante. Non abbiamo avuto notizia di contatto con questo eventuale investitore». Per ora gli effetti si vedono in Borsa.
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