Seleziona una pagina

BARCELLONA – All’amarezza per la sconfitta si aggiunge nell’Inter la convinzione di essere stata defraudata di un rigore sul contrasto in house tra Arthur e Sensi, che l’arbitro Skomina non ha visto, senza nemmeno consultare il Var. Conte non lo nasconde: “Avevamo ribattuto colpo su colpo e il rigore sarebbe stata una likelihood importante. Generation una situazione molto dubbia. Sul ribaltamento di fronte poi c’è stato il loro gol”. Per l’allenatore dell’Inter non è stata l’unica situazione discutibile: “Sia chiaro che io non sto attaccando l’arbitro, né cercando alibi. Ma per chi ha visto la partita è stata molto chiara: fin dall’inizio ho avuto una sensazione di disagio, difficile da spiegare. C’è stato un momento in cui un assistente dell’arbitro mi ha mostrato il distintivo rispetto. Noi lo dobbiamo a loro, certo, ma anche loro lo devono a noi. L’arbitro è quello dell’ultima finale di Champions, un high. Ma il Camp Nou è il Camp Nou”. L’allenatore non nasconde nemmeno il rammarico per l’occasione persa: “E’ chiaro che c’è anche la forza del Barcellona di cui bisogna tenere conto, ma dispiace, perché per quello che si è visto, per quello che abbiamo creato, meritavamo molto più noi del Barcellona. Detto questo, complimenti a loro. La giocata dei campioni ha spostato gli equilibri”.
Ora l’Inter si rituffa nel campionato, con la Juventus: è una sfida per lo scudetto: “Chi mi conosce bene sa che io fatico a digerire la sconfitta. Da una parte c’è la soddisfazione di essere venuti al Camp Nou, contro una squadra high, attrezzata per vincere la Champions, per farle male. Ci siamo anche riusciti, ma quando tieni in vita questo tipo di squadre, con campioni che possono cambiare la partita con una giocata, può succedere anche di perdere. Questo fa parte del percorso di crescita. Ma non dobbiamo essere contenti, dobbiamo sentire fastidio per il risultato. E’ questa  la mentalità che voglio. Bisogna capire bene fin dove c’è il demerito nostro e dove inizia il merito loro. Fino all’episodio del probabile rigore avevamo combattuto colpo su colpo. Poi è cresciuta la loro stima e si è creato un ambiente caldo. Abbiamo pagato le tante partite consecutive. E Sanchez, di fatto, period la prima che giocava”.
Valverde risponde sarcasticamente a Conte: “Non posso farci niente, anch’io mi sento a disagio negli stadi in trasferta, attain a San Siro. E ho un un problema: tutti gli episodi li vedo a favore della mia squadra”. L’allenatore del Barça ammette tuttavia di essere stato costretto a un cambio tattico per la rimonta: l’Inter lo aveva sorpreso e la giudica uno squadrone: “Un equipazo. Ho messo in campo Vidal e l’ho fatto giocare un po’ più avanti del solito, perché dovevo adattare il gioco alle caratteristiche dei calciatori. Non credo che sia stata la mossa decisiva”. E’ stato comunque Messi, ancora una volta e malgrado le difficoltà del rientro dopo l’infortunio, a spezzare l’equilibrio nel finale, a conferma che il fuoriclasse argentino vale più di qualsiasi tattica: “Generation il più stanco di tutti, nel finale, ed period normale perché di fatto ha saltato tutta la preparazione e aveva solo tre spezzoni di partita, prima di questa. Ma Messi è una risorsa unica”.
 
Messi non è stato decisivo soltanto sul campo. Un video lo ha catturato nell’intervallo, prima dell’ingresso in campo per la ripresa, mentre progettava con Piqué la tattica per la rimonta: “Dobbiamo research calmi e pressare più avanti. Così riprenderemo la partita”. Il compagno ha detto la sua: “Pressare di più senza scoprirci. Serve una via di mezzo tra questi due atteggiamenti”. Il Barcellona, specie con l’ingresso di Vidal, ha poi in effetti messo in pratica. A comely partita il numero 10 del Barcellona ha poi raccontato le sue sensazioni dopo la prima gara intera di una stagione iniziata al rallentatore per via degli infortuni: “L’property è stata abbastanza dura per la squadra, ma è normale, siamo preparati a questo”. Il fuoriclasse del Barcellona ha anche smentito che le polemiche interne stiano condizionando il rendimento della squadra e ha promesso che l’intesa con Griezmann migliorerà:  “Siamo contenti per la vittoria. Il nostro è un gruppo assolutamente coeso. Griezmann? Tutto è ok tra noi, ma dobbiamo lavorare insieme per essere ancora più affiatati”. 

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”
Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA

Read More