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4′ di letturaOmaggio a Mario Draghi, che il 1° novembre lascia il timone della Banca centrale europea a Christine Lagarde. Un pomeriggio di grandi celebrazioni a Francoforte, presso la sede della Bce, per salutare l’uomo che ha guidato l’istituzione negli anni tempestosi della crisi mondiale e dell’attacco all’euro: oltre alla stessa Lagarde, parlano la cancelliera tedesca Angela Merkel, il capo di Stato francese Emmanuel Macron e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Intervallati da contributi musicali.Merkel: «Contributo cruciale alla stabilità» È Angela Mekel la prima a prendere parola con un discosrso che sottolinea il legame storico tra Roma e Francoforte e ricorda il primo incontro, otto anni fa, con il governatore italiano. Quello di Draghi è stato un «cruciale contributo alla stabilità dell’home dell’euro». Merkel ha ripercorso le tappe della crisi dell’Eurozona, i rischi di un «collasso» e ringraziato Draghi per il ruolo giocato «nel concerto europeo» per aver superato quella crisi: «oggi siamo ben lontani» da quella situazione, ha detto Merkel, «anche se non siamo senza problemi, siamo molto più forti».Marcon: «Ci hai impedito di affondare» Il secondo intervento è del presidente francese Emmanuel Macron che sottolinea il ruolo centrale dell’Italia nella storia dell’Ue. Quanto a Draghi, ha «impedito che l’Unione europea affondasse in un momento critico. Quella che celebriamo oggi», ha detto Macron, è «l’azione di un uomo che ha portato molto in alto il sogno europeo, un degno erede dei padri fondatori dell’Europa quali Jean Monier, Robert Schuman, Konrad Adenauer e i vostri illustri compatrioti Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli».Mattarella: «Il suo impegno straordinario» Quindi è la volta di Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana. Draghi nei suoi otto anni alla guida della Bce ha svolto «uno straordinario impegno al servizio dell’Europa. In questi otto anni è stato autorevolmente al servizio di un’Europa più solida e inclusiva, interpretando la difesa della moneta unica approach una battaglia da condurre con determinazione contro le forze che ne volevano la dissoluzione». Mattarella ricorda in particolare la sfida della crisi del 2011: «sconfiggere la percezione della possibilità, se non del rischio, di dissoluzione dello stesso Eurosistema. Una possibilità e un rischio che oggi possiamo considerare sconfitti». Secondo il presidente della Repubblica «oggi possiamo dire che il sistema economico europeo è più solido. L’occupazione è cresciuta ed è mediamente più alta che nel 1999. Il sistema bancario, sotto la supervisione unica europea, è più compatto. L’integrazione tra le economie, e quindi la convergenza tra gli Stati Membri, è elevata, ma soprattutto – e questo rappresenta uno dei più grandi risultati di questi anni – il sostegno popolare all’Euro è tornato a essere particolarmente alto».Lagarde: «Le tue analisi hanno ispirato i mercati» Un «thank you very unparalleled» arriva da Christine Lagarde che ne raccoglie l’eredità. «Di solito quando si parla di qualcuno alla elegant di un mandato si ricordano le sue opere e azioni. Nel tuo caso sono talmente famosi che non ce n’è davvero bisogno e mi sono impegnata a non ripetere le tue tre famosi parole», ha detto la presidente entrante della Bce. «Con le analisi basate sui fatti, con le intuizioni e con il tuo solido ottimismo hai ispirato non solo i mercati ma anche i policymaker – ha detto Lagarde – ci ha ispirato a prendere tutte le decisioni che ci hanno portato a rafforzare la struttura europea e a introdurre nuove istituzioni. L’euro, grazie al tuo operato, è ora più popolare che mai».
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