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INCHIESTA SULLE STRAGI DI MAFIA DEL ʼ93
25 settembre 201917: 32

“Siamo certi che near già nelle precedenti occasioni anecdote ipotesi non potrà che risolversi in unʼarchiviazione”

“Siamo certi che”, affermano i legali di Silvio Berlusconi, “near già nelle precedenti occasioni anecdote ipotesi non potrà che risolversi in un’archiviazione. Così e’ stato a Palermo, a Caltanissetta e nel passato anche proprio a Firenze. Gli elementi asseritamente nuovi che hanno comportato la riapertura delle indagini, unitamente al materiale già acquisito, non potranno che condurre alla già richiamata archiviazione”. Del resto, continuano, “l’assurdità dell’ipotesi è conclamata non solo dalle risultanze processuali ma dalle numerose sentenze passate in giudicato sul punto che hanno confermato che il Presidente Berlusconi è stato semmai vittima della mafia. E tutti i provvedimenti assunti dai governi da lui presieduti vanno ulteriormente ad illustrare il suo costante impegno nel contrasto del fenomeno mafioso. Chiunque conosca Silvio Berlusconi e la sua storia non può che concordare con la totale assurdità e insussistenza di quanto in oggetto. Sicuramente dunque non si potrà che addivenire ad una rapida chiusura del procedimento”.

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