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LONDRA – Il ministro del Lavoro e Previdenza britannica Amber Rudd ha rassegnato le dimissioni dal Governo guidato da Boris Johnson e dal partito Conservatore. “Non posso rimanere quando buoni e leali moderati conservatori vengono espulsi”, ha scritto in un tweet.
Nella lettera di dimissioni scrive e accusa il premier Boris Johnson. “Caro Primo Ministro, è con grande tristezza che mi dimetto da ministro del Lavoro e delle pensioni e da ministro per le Donne e l’Equità. È stato un onore servire in un dicastero che supporta milioni di persone e può essere una gran forza per il bene. Vorrei rendere omaggio alle migliaia di persone che lavorano per il DWP in tutto il paese”.
Rudd sottolinea che “questa è stata una decisione difficile. Sono entrata nel suo Gabinetto in buona fede: accettando che il No Deal fosse sul tavolo, perchè significava che avremmo le migliori possibilità di raggiungere un nuovo accordo per partire il 31 ottobre. Comunque, non credo più che l’uscita con un accordo sia il principale obiettivo del governo. Il governo sta spendendo enormi energie per prepararsi al No Deal ma non ho visto lo stesso livello di intensità nei colloqui con l’Unione Europea che ci ha chiesto di presentare soluzioni alternative al backstop irlandese”.

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Carlo Verdelli
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