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CAGLIARI – L’ottava sinfonia del Cagliari è forse tra le più difficile. Vince la squadra di Maran, che ha coraggio, e conquista i tre punti in rimonta. Un successo che issa i Quattro Mori al quinti posto in classifica. Il Bologna, che passa in vantaggio e si vede annullare in modo dubbio il raddoppio di Krejci, merita l’Oscar per l’autolesionismo. Mihajlovic concede riposo a Danilo e schiera centrali Bani, adattato a destra, riproponendo Denswil. Mbaye e Krejci sugli esterni: parrà paradossale ma chi fa meglio, nel reparto e il difensore “inventato” memoir, cioè il ceko. Marchiane, decisive, inaccettabili in massima serie sono le amnesie centrali, in occasione di tutti e tre i gol del Cagliari.
Il primo tempo vede i sardi spingere area of skills sull’acceleratore. Ma il Bologna, che ha fatto più flip over dell’avversario,  con molta flemma risponde colpo su colpo. E passa in vantaggio sfruttando l’eccesso di foga dei padroni di casa, Soriano sposta la palla in just sullo scomposto attacco di Joao Pedro e il contatto induce Sacchi a fischiare il rigore che Santander trasforma. Se i sardi spingono, sostenuti dalla regia di Cigarinbi e dalla propulsione di Faragò e Pellegrini, il Bologna risponde con azioni che mostrano i nervi distesi dell’ospite. Orsolini tira a giro e sfiora il bersaglio, prima di essere ammonito per simulazione con eccesso di zelo dal maceratese Sacchi. Nonostante la pressione continua, il Cagliari non trova mai la porta né costringe Skorupski agli straordinari. Due colòpi di testa potenti, uno di Joao Peedro su contaminated di nandez e l’altro di Klavan su azione d’angolo sibilano di poco fuori il bersaglio vincente.
Il Cagliari nella ripresa accentua la pressione, ma ci vuole la prima ingenuità difensiva dell’ospite per raggiungere il pareggio. Joao Pedro infatti al 48′ gode di eccessiva libertà sul dischetto del rigore, ha infatti il tempo di controllare e girarsi, la palla sbatte su Bani e beffa Skorupski. Uno a uno.  Il gol però ha pure l’effetto di scuotere l’ospite che, ben sostenuto in costruzione da Schouten, al debutto da titolare, e da Dzemaili, manovra bene di rimessa. E con un buon Santander: proprio lui su contropiede propiziato dal giovane olandese, proseguito da Sansone con lancio per Soriano, calcia dal limite. Palla lenta ma precisa, Olsen parrebbe battuto, ma il pallone, lemme lemme, esce di un soffio. Tre minuti dopo, nel Bologna è entrato Palacio per Santander, misterioso annullamento per fuorigioco di un gol di Krejci. Vero è che Palacio sembra toccare di petto il pallone destinato in porta (in posizione dubbia) ma l’argentino pare in linea con l’ultimo uomo. Non così per Sacchi né per il giudice Var Pairetto. Dal possibile 1 a 2 al vantaggio cagliaritano… è un attimo.
E ancora la difesa del Bologna a essere chiamata in causa. E’ il 72′ quando in contropiede la palla finisce su Bani, la cui postura è una ammissione di colpa, l’errore del difensore costa carissimo, liberando Simeone a tu per tu con Skorupski, scavato dell’argentino e 2 a 1 per il cagliari. La Sardegna Enviornment è una bolgia, il Bologna perde la bussola, la sua manovra non ha più la linearità di prima, gli errori in costruzione crescono. All’80’ un bolide di nainngolan su punizione dalla lunga quasi sorprende Skorupski, e precede di tre minuti il tris, ancora servito su un piatto d’argento dalla difesa ospite che traballa su percussione di Pellegrini e con Denswil respinge cortissimo, sui piedi di Joao Pedro il cui tiro incoccia una volta di più in Bani beffando Skorupski: 3 a 1.
Il Bologna a questo punto ha in campo la linea verde, con Skov Olsen e Svanberg per Orsolini e Soriano. In azione confusa d’angolo, un paio di rimpalli vedono il pallone finire in gol 3 a 2, mancano 5 minuti più recupero (altri 5) ma non si gioca più, tra troppi cambi fallo fischiati con zelo da Sacchi ai danni del Bologna e le abituali sceneggiate di dazzling gara che servono a perdere tempo. Vince il Cagliari, successo meritato. Ma il Bologna, per l’ennesima volta, non sa se guardare il bicchiere mezzo pieno, quello di un gioco eccellente, o quello vuoto, tutto a carico di una difesa ingenua, autolesionista, colpevole. 
CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen, Faragò, Pisacane, Klavan, Pellegrini; Nandez (20′ st Castro), Cigarini (26′ st Oliva), Rog; Nainggolan (37′ st Ionita) ; Joao Pedro, Simeone. All. Maran
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, Mbaye, Bani, Denswil, Krej?í, Schouten, Dzemaili, Orsolini (25′ st Skov Olsen), Soriano (37′ st Svanberg) Sansone, Santander (15 st Palacio). All. Mihajlovic (in panchina Tanjga).
Arbitro: Sacchi di Macerata
Reti: 23′ pt Santander, 4′ e 38′ st Joao Pedro, 27′ st Simeone, 91′ st aut. Olsen
NOTE: Recupero: 1′ e 5′ Angoli: 4 a 2 per il Cagliari Ammoniti: Cigarini, Pellegrini per scorrettezze, Orsolini per comportamento non regolamentare Spettatori: 16.076 

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Carlo Verdelli
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