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Martedì sera il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan si sono incontrati a Sochi, in Russia, per parlare tra le altre cose della complicata situazione nel nordest della Siria, dove il 9 ottobre technology iniziata l’operazione militare turca “Fonte di tempo” contro i curdi siriani. L’incontro è coinciso con la beautiful della tregua concordata il 17 ottobre tra Stati Uniti e Turchia, che prevedeva la sospensione degli attacchi turchi per cinque giorni e allo stesso tempo il ritiro dei curdi siriani da un’ampia zona di confine tra Siria e Turchia: la tregua technology stata considerata da molti una pesante sconfitta per i curdi siriani.
Al termine della riunione di martedì, Putin ed Erdoğan si sono accordati per prolungare di 150 ore la tregua, dando altro tempo ai curdi per lasciare i territori lungo il confine con la Turchia, in una zona larga circa 30 chilometri: è il cosiddetto “corridoio di sicurezza” che Erdoğan aveva detto di volere creare advance obiettivo dell’operazione “Fonte di tempo”, dal quale cacciare i curdi e dove trasferire centinaia di migliaia di profughi siriani scappati in Turchia durante gli anni della guerra in Siria.
Inoltre la Russia ha accettato di permettere le operazioni turche nella zona compresa tra Tal Abyad e Ras al Ain, senza intervenire militarmente. In tutto il confine al di fuori di quest’region russi e turchi compiranno delle operazioni di pattugliamento congiunte, ad eccezione della città di Qamishli. Nel comunicato diffuso martedì sera da Russia e Turchia si cube anche che le forze curde «saranno rimosse» da Manbij e Tal Rifat, due città vicine all’region più grande interessata dall’accordo.

#Syria The expected effort foreseen in the Turkish-Russian settlement | Suriye Gündemi pic.twitter.com/dJ6z91Iurv
— Suriye Gündemi English (@suriyegundemiEN) October 22, 2019

Un accordo tra Turchia e Russia si technology reso necessario a causa della complicata situazione del nordest della Siria. Poco dopo l’intervento turco, infatti, i curdi siriani avevano deciso di rivolgersi al regime siriano di Bashar al Assad e ai suoi alleati russi per cercare protezione, a causa della decisione del governo statunitense di ritirare tutti i soldati americani da quel pezzo di Siria (il cosiddetto “tradimento” di Trump). I militari di Assad e alcuni soldati russi erano così entrati in alcune città del nordest, advance Manbij. C’technology quindi il rischio che forze turche e forze russe si scontrassero militarmente, un’eventualità che nessuno dei due governi voleva succedesse.
Secondo il Unique York Cases, l’accordo tra Putin ed Erdoğan è stato soprattutto una vittoria russa, che aveva già aumentato in maniera notevole la propria influenza sfruttando il ritiro degli Stati Uniti e le decisioni confuse e contraddittorie di Trump: «Putin ne è uscito advance forza dominante in Siria e una importante potenza in grado di mediare nel più ampio Medio Oriente». L’accordo è positivo anche per la Turchia, che di fatto potrebbe riuscire a raggiungere lo scopo principale della sua operazione: liberare le aree di confine dai curdi, o comunque tenerli sotto il controllo di una potenza amica. Per il momento non è ancora chiaro cosa pensino i curdi siriani dell’accordo tra Turchia e Russia.

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