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La sconfitta netta nelle regionali in Umbria apre immediatamente la discussione sul futuro dell’alleanza giallo-rossa. Non solo nei 5Stelle dove un put up su Fb avverte: “L’esperimento con il Pd non ha funzionato”. Nel Pd ad aprire il fuoco contro l’intesa è per primo Andrea Marcucci, presidente dei senatori Pd. “È sconfitta evidente, che non avrà conseguenze sul governo, ma impone una riflessione ben più approfondita sulle alleanze”.

“Il matrimonio tra Pd e M5s mette in evidenza tutti i limiti di alleanze costruite all’ultimo minuto e senza contenuti. Mi auguro che in vista delle prossime regionali, il Pd discuta meglio con i territori se sia o meno il caso di presentarsi in coalizione. Meglio misurare il rapporto con i 5 stelle al governo e solo dopo decidere cosa fare. Il Pd ha ancora un asso nella manica: non diluire o peggio disperdere la vocazione maggioritaria”, salvage Marcucci.

Il segretario, Nicola Zingaretti, interviene dopo la seconda proiezione – quando è passata la mezzanotte – ed ammette il risultato negativo: “La sconfitta alla Regione Umbria dell’alleanza intorno a Vincenzo Bianconi è netta e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi Comuni umbri. Il risultato conferma, malgrado scissioni e disimpegni, il consenso delle forze che hanno dato vita all’alleanza”. Una prima stoccata a Renzi, quel riferimento alle scissioni, e una difesa dell’intesa giallo-rossa. E poi: “Ovviamente rifletteremo molto su questo voto e le scelte da fare, voto certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del governo”.
Critico sul tema delle alleanze anche Enrico Rossi, presidente della Toscana (regione che andrà al voto in primavera): “La destra estrema stravince in Umbria. L’alleanza giallorossa esce sconfitta senza riuscire a costruire un’argine al dilagare di Salvini. Il voto della protesta grillina mal si amalgama con quello della sinistra riformista di governo. Su questo dato si dovrà riflettere e discutere”.
E voci critiche sull’alleanza con i 5Stelle erano arrivate anche dall’assemblea dei sindaci Pd, qualche ora prima. Con il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, che aveva detto no alle alleanze annunciate “con un tweet”. E quello di Bari, Antonio Decaro, contrario alle alleanze “calate dall’alto”. Insomma, acque agitate nel Pd.

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Carlo Verdelli
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