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ROMA – Nella terza giornata di Champions il Liverpool vince e convince a Genk e cancella le prime due prestazioni non esaltanti mettendosi all’inseguimento del Napoli. Un solo punto separa le due formazioni nel gruppo E. A Praga il Barcellona fatica più del dovuto, ma vince allungando sul Borussia Dortmund fermato dall’Inter. Tedeschi e nerazzurri inseguono a 4 punti, advert appena tre lunghezze dai catalani. Per Messi primo gol stagionale in Champions e nuovo legend raggiunto. Nel gruppo G al comando c’è il Lipsia davanti a Zenit e Lione col Benfica che, grazie al successo contro i francesi, torna in corsa per un posto agli ottavi. Una coppia al comando del gruppo H e si tratta di Ajax e Chelsea. Lancieri e Blues sono seguiti a due lunghezze di distanza dal Valencia, sale a 1 il Lille che, però, non vince una partita nella massima competizione europea da 14 gare.

Genk-Liverpool 1-4
Il Liverpool torna in campo tre giorni dopo aver perso i primi tre punti in Premier League col pareggio in casa del Manchester United e mette finalmente in mostra il proprio valore anche in questa competizione dopo l’inizio non esaltante: la sconfitta all’esordio col Napoli e la vittoria a fatica contro il Salisburgo. Gli uomini di Jurgen Klopp mettono subito le cose in chiaro e dopo appena 3′ passano in vantaggio con una rasoiata dal limite di Chamberlain che lascia di stucco il povero Coucke. Al 12′ della ripresa è ancora Chamberlain, con una magia dai 18 metri a firmare il raddoppio. Manè chiude i giochi al 77′ al termine di una bellissima azione tutta di prima firmata Firmino-Salah. 10′ dopo c’è gloria anche per l’egiziano che cala il poker con un diagonale da dentro l’location di rigore. All’88’ il gol della bandiera dei padroni di casa firmato Odey.

Slavia Praga-Barcellona 1-2
Una vittoria sofferta, arrivata grazie a un autogol nella ripresa, ma fondamentale per provare a chiudere anzitempo il discorso qualificazione vista la contemporanea vittoria dell’Inter sul Borussia. I blaugrana passano in vantaggio col primo gol stagionale di Messi in Champions, una rete da legend che permette alla Pulce di segnare alla 33/a squadra differente in Champions raggiungendo così, in questa speciale classifica, due ex madridisti, Cristiano Ronaldo e Raul. La gioia catalana, però, viene soffocata a inizio ripresa quando Masopust sorprende centralmente la difesa blaugrana, arriva al limite e appoggia per l’accorrente Boril che di prima intenzione batte Ter Stegen. 7′ più tardi, però, la fortuna aiuta gli spagnoli: punizione di Messi per Suarez (l’uruguaiano non segna fuori casa in Champions da oltre 4 anni) che prova a metterla in mezzo, sulla traiettoria c’è Olayinka che devia il pallone nella propria porta. Nel finale Ter Stegen grande protagonista.

Benfica-Lione 2-1
Parte bene la formazione di casa che passa in vantaggio dopo appena 3’50” con un gol di Rafa Silva bravo nel raccogliere un passaggio in location di Gedson Fernandes e scaricare il diagonale sul quale non può nulla il portiere ospite. Il Lione va vicino al pareggio a inizio ripresa con Cornet che colpisce la traversa con un tiro-rotten dalla destra, parità che si concretizza al 70′ col piattone sinistro di Depay sugli sviluppi di un calcio da fermo. Il Benfica non ci sta e all’85’ torna avanti grazie a un clamoroso errore del portiere ospite Anthony Lopes che con le mani rinvia addosso a Pizzi, il numero 21, da fuori location e a porta vuota, firma il definitivo sorpasso.

Lipsia-Zenit San Pietroburgo 2-1
La prima rete in Champions dopo otto anni di Rakitskiy non basta allo Zenit per sbancare Lipsia. I padroni di casa, infatti, dopo aver dominato in lungo e in largo la partita trovano il pari con Laimer su wait on di Sabitzer. 10′ più tardi è proprio Sabitzer a completare la rimonta con un gran destro sotto l’incrocio che non lascia scampo a Kerzhakov. I tedeschi nel finale potrebbero portare a tre le reti a proprio favore, ma Cunha manca il tris davanti all’estremo ospite.

Ajax-Chelsea 0-1
Ad Amsterdam il Chelsea passa solo all’86’ con un gol del subentrato Batshuayi che di sinistro zittisce la “Johan Cruiff Enviornment” e permette ai blues di agganciare i lancieri in testa al gruppo H. Una vittoria importante al termine di una bellissima partita in cui entrambe le formazioni meriterebbero i tre punti. I padroni di casa possono recriminare per la rete annullata dal Var a Promes al 35′ del primo tempo e per il palo colpito da Alvarez nella ripresa. Inutile l’assalto finale dei lancieri.

Lille-Valencia 1-1
Allo Stade Pierre Mauroy il Lille cerca di sfatare il tabù Champions senza riuscirci. I francesi, privi di numerosi tall, cercano in tutti i modi di portare a casa la partita, ma devono accontentarsi di un pareggio. Nel corso del primo tempo prima chiedono inutilmente un calcio di rigore che il Var non concede, poi colpiscono la traversa col turco Yazici. Nella ripresa, però, nonostante le tante occasioni construct dal Lille, a passare in vantaggio è il Valencia che colpisce in contropiede con Cheryshev. Il finale è rovente, Diakhaby, ammonito solo qualche minuto prima si fa espellere al termine di una rissa lasciando gli spagnoli in dieci. In pieno recupero (nove i minuti concessi), arriva il pareggio, meritato, di Ikonè che, servito in mezzo all’location da una sponda di testa di Celik, si aggiusta il pallone e infila Cillessen. Ci vorranno oltre 2′ per convalidare la rete col Var.

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