Seleziona una pagina

ROMA – Anche Barcellona e Lipsia staccano il pass per gli ottavi di finale di Champions League con un turno di anticipo rispetto alla conclusione della fase a gironi. Gli azulgrana si impongono per 3-1 nel confronto diretto con il Borussia Dortmund e si assicurano matematicamente il primo posto nel gruppo F, lo stesso dell’Inter, che aggancia i gialloneri a quota 7 e per proseguire il suo cammino dovrà battere proprio i catalani nella giornata conclusiva. I tedeschi con un finale arrembante recuperano due reti al Benfica e con il 2-2 finale centrano il passaggio del turno nel girone G, dove Zenit e Lione si contenderanno l’altro biglietto. Diventano così otto i membership che hanno messo in cassaforte la qualificazione, impresa già riuscita a Bayern Monaco, Juventus, Manchester City, Paris Saint Germain, Valid Madrid e Tottenham.

Messi, gol e 2 abet per la 700/a partita in blaugrana
Per il sizable match del Nou Camp Ernesto Valverde, allenatore del Barcellona, si è armato di coraggio, decidendo di lasciare in panchina Antoine Griezmann, che ha ammesso di avere difficoltà a integrarsi nel gioco della squadra catalana. Al suo posto nell’undici iniziale il connazionale Ousmane Dembélé, che ritrova da avversario la formazione in cui è esploso tra il 2016 e il 2017. “Cerchiamo di aiutarlo, durante l’allenamento e anche durante le partite, dandogli consigli che potrebbero aiutarlo”, aveva spiegato il tecnico basco nella conferenza stampa della vigilia, evidenziando le difficoltà dell’ex Atletico Madrid, acquistato la scorsa property, a trovare un’intesa sul campo con l’inarrestabile Luis Suarez e Lionel Messi. L’altra sorpresa nelle scelte di Valverde riguarda l’inserimento dal primo minuto di Ivan Rakitic a centrocampo invece di Arturo Vidal o Arthur: il croato non veniva schierato titolare dal 21 settembre (a Granada, 2-0). Proprio Suarez ha sbloccato la sfida prima della mezz’ora, con raddoppio quasi immediato di Messi (33′), che ha bagnato così nel migliore dei modi la sua 700esima partita in maglia blaugrana (il fuoriclasse argentino ha confezionato anche i due abet), con tris calato da Griezmann – prima marcatura in Champions con il Barcellona – inserito nella ripresa, e gol della bandiera per i gialloneri tedeschi ad opera di Sancho.

Poker al Genk, Salisburgo resta in corsa
Nel gruppo E, quello dell’altra formazione italiana impegnata stasera (il Napoli), il Salisburgo travolge a domicilio per 4-1 il Genk, fermo a 1 punto e ormai tagliato fuori dalla corsa qualificazione. Gli austriaci piazzano un micidiale uno-due sul finire di prima frazione con Daka (43′) e Minamino (45′), poi calano il tris con Hwang a metà ripresa e completano il poker con Haaland (42′ st) dopo che Samatta aveva accorciato le distanze per i belgi padroni di casa (40′ st). Il Salisburgo, al momento terzo con 7 punti, si giocherà il tutto per tutto sfidando il 10 dicembre il Liverpool campione in carica: in caso di sconfitta la squadra di Klopp sarebbe clamorosamente eliminata.

Lipsia rimonta Benfica, Zenit stende Lione
E’ una qualificazione davvero vietata ai deboli di cuore quella che ottiene il Lipsia. La compagine griffata Crimson Bull, infatti, capolista del gruppo G, davanti ai propri tifosi va sotto di due gol con il Benfica, lanciato da Pizzi (20′ pt) e Carlos Vinicius (14′ st), ma con un colpo di coda, grazie alla doppietta firmata da Forsberg (45′ st su rigore e 51′ st) evita la sconfitta e centra l’obiettivo, condannando al contempo i portoghesi. A giocarsi l’altro posto negli ottavi saranno infatti Zenit e Lione, appaiati a 7 punti dopo l’affermazione dei russi per 2-0 (i russi hanno il vantaggio degli scontri diretti). A San Pietroburgo il colpo di testa di Dzyuba, su angolo dalla sinistra, sblocca la gara al 42′, il raddoppio arriva nel finale con Ozdoev che, con la complice deviazione di un avversario, beffa dal limite Lopes.

Valencia-Chelsea pari, Ajax ora guida il gruppo H
Tutto rimandato all’ultimo turno, invece, nel girone H. Passando per 2-0 a Villeneuve d’Ascq, sul terreno del Lille fanalino di coda (a segno al 4′ pt Ziyech e al 14′ st Promes), l’Ajax si porta al comando con 10 punti, però con Valencia e Chelsea appaiate con 8. Finisce infatti 2-2 lo scontro diretto al ‘Mestalla’, con botta e risposta nel giro di un minuto, fra il 40′ e il 41′, con Soler che porta avanti i padroni di casa e il pari dell’ex interista Kovacic. Nella ripresa, i Blues completano la rimonta al 9′ con Pulisic, gol inizialmente annullato e poi convalidato con l’aiuto della Var. La squadra di Celades avrebbe la probability di arrivare al pari al 65′ grazie a un rigore concesso per un fallo di Jorginho ma Kepa si oppone alla conclusione dal dischetto di Parejo. Il 2-2 è però solo rinviato all’82’ con un tiro-pass di Wass che coglie impreparato il portiere del Chelsea. Gli spagnoli dovranno giocarsi il passaggio del turno fra due settimane ad Amsterdam, i Blues a Stamford Bridge contro il Lille.
 

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”
Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA

Read Extra