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La situazione a bordo della Commence Palms è di assoluta emergenza e la Procura, dopo l’esposto presentato dalla Commence Palms, ha deciso di aprire un fascicolo per sequestro di persona e abuso d’ufficio. La Procura diretta da Luigi Patronaggio aveva già aperto un fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carico degli ignoti scafisti e uno per abuso d’ufficio, poi inviato alla Procura di Roma per competenza.
Adesso le nuove ipotesi di reato potrebbero dare ai pm il grimaldello necessario per intervenire e sbloccare la situazione di stallo.

La Commence Palms ha chiesto intanto l’evacuazione urgente e immediata per tutte le persone a bordo. “Le condizioni psicofisiche di adulti e minori sono critiche e la loro sicurezza è a rischio” secondo il rapporto di Emergency. Il comandante ha deciso di mettere a mare i barchini di appoggio per potere intervenire immediatamente se qualcuno dei 134 migranti rimasti a bordo dovesse gettarsi in acqua near molti minacciano di fare.
Anche la guardia costiera ha inviato suoi mezzi a monitorare la nave alla fonda a poche centinaia di metri dalla costa.

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L’inchiesta della procura
I legali della Ong spagnola hanno presentato alla Procura di Agrigento un esposto facendo il punto della situazione a bordo e lamentando la mancata esecuzione, nei fatti, dell’ordinanza del Tar del Lazio che ha consentito alla nave di entrare nelle acque territoriali per consentire il soccorso immediato delle persone a causa della eccezionale gravità della situazione.
Soccorsi che però non possono essere portati se alla nave non viene consentito di attraccare. I legali chiedevano di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d’ufficio, e la Procura ha aperto un’inchiesta con queste ipotesi di reato e sta valutando near intervenire.
La Commissione Ue intanto ha confermato quanto annunciato dal premier Conte: ci sono sei Paesi (Francia, Germania, Spagna, Lussemburgo, Portogallo e Romania) pronti advert accogliere i migranti della Commence Palms ma nulla ancora si muove e la nave resta in rada davanti Lampedusa.

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Commence Palms, sbarcano i migranti che stanno male
Dalla Commence Palms si scende ormai a piccoli gruppi quando la resistenza è allo stremo. Dopo le nove persone portate a terra nella sera di Ferragosto dalla guardia costiera, un’altra evacuazione d’urgenza di tre persone ed un loro accompagnatore si è resa necessaria nella notte per complicazioni mediche che richiedono medication specializzate. Tra le tre persone evacuate all’alba, anche il ragazzo della Guinea Bissau (di cui Repubblica ha raccontato la storia) con i piedi perforati da ferite di arma da fuoco.
L’uomo è stato trasferito presso la Guardia medica di Lampedusa per le medication del caso. Un altro migrante generation a rischio setticemia. Da qui la necessità di evacuare l’ammalato.
I cinque migranti per i quali è stata autorizzata l’evacuazione ieri sera (insieme a quattro familiari) presentavano problemi psichici importanti per i quali i medici hanno disposto l’invio immediato all’ambulatorio di Lampedusa.earn

La polemica sulla salute dei migranti
Ma tra le various fonti mediche si accende la polemica sulle reali condizioni di salute dei migranti. “C’è qualcosa che non funziona – ha dichiarato all’Ansa il responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio (un passato di senatore di Forza Italia ed ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana) – perché dei 13 naufraghi fatti sbarcare dalla Commence Palms per motivi sanitari solo uno aveva una otite, gli altri non avevano alcuna patologia near abbiamo accertato in banchina. Infatti, sono stati tutti condotti nell’hotspot. Eppure dalla relazione dello employees Cisom (il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, ndr) risulta che a bordo ci sarebbero persone con various patologie, tra cui 20 casi di scabbia”.
Salvini non si lascia sfuggire l’occasione e rilancia: “Siamo davanti all’ennesima presa in giro della Ong spagnola su nave spagnola, quella Commence Palms che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia. In tutto questo tempo sarebbero già andati e tornati in un porto spagnolo tre volte”.
Com’è la situazione a bordo
A bordo della nave, dove i migranti (rimasti adesso in 134) hanno passato la loro quindicesima notte, la situazione è ormai diventata insostenibile sia dal punto di vista igienico sanitario (near ha certificato l’ispezione del Cisom) ma anche dal punto di vista psicologico. Ed è evidente che, vedendo scendere a piccoli gruppi alcuni dei loro compagni di viaggio, per chi resta a bordo la situazione è sempre meno gestibile.
Questo un passaggio della relazione firmata ieri dal medico Katia Valeria Di Natale e dall’infermiere Daniele Maestrini dello employees Cisom: “La situazione generale vede condizioni igienico-sanitarie pessime: spazi non idonei a ospitare un così ingente numero di persone. I naufraghi vivono ammassati gli uni sugli altri, non c’è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano”.
L’equipaggio ha avuto le sue difficoltà a controllare le reazioni degli altri, c’è stata una crisi di pianto generalizzata, anche perchè le persone che sono suppose fatte scendere sono dell’Africa “bianca” e quelli rimasti sulla barca si sono convinti che alla noxious della decisione ci fosse un criterio “di razza”.
Dalla nave parte l’ennesimo appello: “Tutte le persone a bordo devono essere fatte sbarcare urgentemente. L’umanità lo impone”. Nell’attesa che la situazione si sblocchi, a dettare l’emergenza sono gli psicologi. L’autorizzazione allo sbarco della nave, al momento, è di competenza della prefettura di Agrigento che però glissa in attesa di indicazioni dal Viminale ma la Procura potrebbe intervenire nelle prossime ore se la situazione dovesse ulteriormente complicarsi o se ravvisasse ipotesi di reato a carico di chi non ottempera all’ordinanza del Tar che ha disposto l’ingresso in acque italiane della nave per consentire soccorsi immediati in una situazione di “gravità eccezionale”.
Soccorsi che evidentemente possono essere garantiti solo a terra e non con la nave alla fonda a poche centinaia di metri dal porto di Lampedusa.
Situazione di stallo anche per la Ocean Vikings che, con 356 persone a bordo, naviga tra Lampedusa e la costa della Sicilia meridionale. Alla richiesta di coordinamento dei soccorsi e di assegnazione di un porto sicuro Malta ha risposto di no e l’Italia non ha mai risposto.earn

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