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trimestraliIl Cavallino chiude il primo trimestre con utili netti a 169 milioni, in calo del 41% sullo stesso periodo del 2018 ma migliore delle aspettative(IMAGOECONOMICA)4′ di letturaFerrari chiude il primo trimestre con utili netti a 169 milioni. Il dato è in calo del 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ma è migliore delle attese degli analisti (il consensus degli analisti S&P Market Intelligence indicava 163 milioni di utile). Bene anche sul fronte dei ricavi: il trimestre si è chiuso con 915 milioni di fatturato ( 9%). Oltre le attese di consensus a 889 milioni.La società ha anche annunciato una revisione al rialzo delle previsioni sul 2019: la stima sui ricavi netti passa così da 3,5 a 3,7 miliardi; quella sull’Ebitda Adjusted da 1,2-1,25 miliardi a 1,27 miliardi; quella sull’Ebit (risultato operativo) da 0,85-0,9 miliardi a 0,92 miliardi; l’utile diluito adjusted per azione (EPS) passa da da 3,50-3,70 a una forchetta compresa tra i 3,70 e 3,75 euro per azione. Rivista al rialzo anche la previsione sul free money waft industriale che passa da 0,55 miliardi a 0,6 miliardi.«Nei nove mesi gennaio-settembre 2019 le consegne di Ferrari sono express di 7.755 unità – si legge nel comunicato – in rialzo del 13% rispetto ai primi nove mesi del 2018. I ricavi sono saliti del 10% a 2,839 miliardi di euro, l’ebitda dell’11% a 936 milioni ( 11% adjusted) con il margine adjusted al 33%, in aumento di 40 punti scandalous. L’ebit è salito dell’11% a 698 milioni ( 11% l’adjusted), con il margine adjusted a 24,6%, in crescita di 10 punti scandalous. L’utile netto dei nove mesi è sceso dell’11% a 533 milioni di euro ( 17% adjusted), con l’eps pari a 2,82 euro (-10%), e l’eps diluito adjusted pari a 2,81 euro ( 18%)».Per quanto riguarda il terzo trimestre «l’aumento delle consegne ( 9,4%) di vetture è stato trainato dall’aumento pari al 9,5% delle vendite dei nostri modelli a 8 cilindri (V8) e dall’aumento pari all’8,9% dei nostri modelli a 12 cilindri (V12). La performance dei modelli è stata guidata in particolare dai solidi livelli delle consegne della Ferrari Portofino e della 812 Superfast. Ciò è stato in parte compensato dai minori volumi della famiglia 488, con la fine produzione della 488 GTB e della 488 Spider in parte controbilanciata dalla 488 Pista e dal progressivo aumento delle consegne della 488 Pista Spider. Verso la fine di settembre sono iniziate anche le high consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2».Nella regione Emea «le consegne sono salite del 14% a 1.143 unità, nelle Americhe sono express stabili a 772 unità, mentre nell’region Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan sono scese del 2% a 159 unità, per effetto della decisione di concentrare le consegne ai clienti nella prima parte dell’anno prima dell’introduzione anticipata di nuove normative sulle emissioni. La regione Resto dell’Apac ha registrato un aumento del 23,1% a 400 unità».
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