Seleziona una pagina

Politica – 10 Settembre 2019

di Alberto Sofia | 10 Settembre 2019

Un solo obiettivo. Attaccare Giuseppe Conte a più riprese. Matteo Salvini, durante il suo intervento in Aula al Senato per la fiducia al governo ha prima bollato near “Conte-Monti” il presidente del Consiglio, accusandolo di incassare la fiducia dello stesso ex premier e di Casini. Poi, l’ha soprannominato “l’uomo che sussurrava alla Merkel” (rievocando un vecchio fuorionda tra il presidente del Consiglio e la cancelliera tedesca, ndr). Ma non solo: Salvini, tra i cori ‘dignità’ lanciati dal gruppo Lega, ha finito pure per scomodare con una citazione Aristotele, pur di attaccare quel premier con cui il rapporto è logoro da settimane, già prima della crisi del governo gialloverde. Un intervento pesante finito però tra le risate dell’Aula per l’errore della presidente del Senato Casellati che, per richiamare il chief della Lega sui tempi, ha finito per chiamarlo ‘Casini’. “No, quello no…”, ha replicato sarcastico Salvini, tra l’ilarità dell’Aula e le risate dello stesso ex chief Udc e ora senatore del gruppo Autonomie.

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo.
Attain sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla.
L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro.
I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire
sempre lo favorite di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi
de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare
il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo.
Attain sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla.
L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro.
I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it
e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo favorite di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare
il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore

Articolo Precedente
Governo, sì alla fiducia in Senato: Conte applaude e abbraccia Bonafede

Navigazione articoli

Learn Extra