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LA BOZZAPer By technique of e Sovrintendenze decisione entro termini fissati o si passa al Consiglio dei ministridi Giorgio Santilli(foto Agf) Per By technique of e Sovrintendenze decisione entro termini fissati o si passa al Consiglio dei ministri3′ di letturaIl testo noxious del decreto legge semplificazioni è pronto: cinquanta articoli messi a punto da Palazzo Chigi (con il coordinamento del segretario generale Roberto Chieppa) e divisi in sette capitoli, che andranno al vaglio di un vertice politico di maggioranza martedì 30 giugno e, se non ci saranno intoppi, in Cdm alla magnificent della settimana. ILo ha confermato sabato lo stesso premier, Giuseppe Conte, parlando di una «bozza» da portare in Cdm per favorire il confronto nella maggioranza.Il testo prevede riforme importanti (a partire dall’abuso di ufficio e dalla responsabilità erariale limitata al dolo) e accelerazioni delle design per le opere pubbliche ma senza la mitragliata di supercommissari «modello Genova». Il modello che sceglie Palazzo Chigi è piuttosto di affidare direttamente alle amministrazioni committenti (senza commissari) poteri straordinari in deroga alle design ordinarie. La chiave per farlo è un ricorso ampio all’articolo 63 del codice appalti, che già consente design veloci in casi eccezionali: nel decreto legge sarà inserita una norma che generalizzi l’accesso a questa corsia veloce per le stazioni appaltanti allargando il perimetro di emergenza da sanitaria a economica. Per le opere fino a 5 milioni di euro, inoltre, facendo riferimento alle direttive Ue, si consente l’affidamento senza gara.In questo modo Palazzo Chigi conta di tenere insieme la maggioranza e di some distance partire davvero i cantieri, superando la spaccatura plateale fra fautori dei commissari (M5s e Iv) e contrari (Pd) e proponendo un modello “turbo senza strappi”, velocizzazioni ma senza smantellare (o congelare) il codice appalti. Inoltre, il codice viene modificato in alcuni punti e poi completato con il regolamento attuativo. Ci sarà un numero limitato di commissari (modello sblocca-cantieri) proposti dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli.La novità più consistente delle ultime ore rispetto all’impianto già anticipato dal Sole 24 Ore (si veda il giornale del 23 giugno), ma anche il nodo politico più complicato da districare definitivamente, riguarda la Valutazione di impatto ambientale (By technique of) e i pareri delle Sovrintendenze, da venti anni i due poteri di veto più forti (anche perché tutelati da Costituzione e direttive Ue) sulla through crucis delle autorizzazioni per un’opera pubblica. In entrambi i casi la parola chiave della proposta di Palazzo Chigi è «devolvere». Le autorità competenti per la By technique of e per i pareri paesaggistici avranno per pronunciarsi un termine, passato il quale l’amministrazione proponente dell’opera potrà chiedere che la questione sia devoluta al Consiglio dei ministri per una decisione che superi lo stallo.Review, per altro, una corsia preferenziale sulle autorizzazioni per green e digitalizzazione. Ma i capitoli in cui è suddiviso il Dl danno spazio a un ventaglio articolato di interventi:
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