Seleziona una pagina

Seconda giornata di consultazioniAlle 20 il Capo dello Stato rilascerà una dichiarazione sui colloqui avuti con i leader politici nelle ultime ore. Salvini: «Oggi la thru maestra non possono essere manovre e giochini di palazzo o governi “contro”, sono e dovrebbero essere le elezioni». Zingaretti: «Governo nel segno della discontinuità». Berlusconi: «Esecutivo non sia presa in giro». Meloni: «Unico esito possibile è il voto, con Salvini vinciamo»di Vittorio Nuti e Alessia TripodiConsultazioni al Quirinale, secondo giorno. La diretta6′ di lettura«Si rischia dia ritornare alla situazione di crisi del 2008»: per questo il Movimento 5 Stelle è pronto a miles parte di un nuovo Governo che si impegni a realizzare una lista di obiettivi politici prioritari, «10 impegni presi con gli italiani e che devono essere portati a compimento». Si va dal taglio ai parlamentari alla riforma del sistema creditizio, alla riforma della giustizia al contrasto dell’immigrazione clandestina e alla riforma del Regolamento di Dublino. È quanto ha detto il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio dopo essere stato a consulto da Sergio Mattarella sulla crisi politica. Terminata con la delegazione 5S la seconda giornata di consultazioni, il Quirinale ha annunciato una dichiarazione del Capo dello Stato per le 20«Avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida» «Sono relate avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati. Noi non lasciamo affondare la nave, che a pagare siano gli italiani», ha spiegato Di Maio ai giornalisti. «Non lasciamo la nave affondare», ha aggiunto: «Il voto non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte dagli italiani. Abbiamo tante cose da fare». In un altro passaggio, il capo politico del M5S ha sottolineato che quanti hanno votato il M5S il 4 marzo «l’hanno fatto per cambiare l’Italia non il Movimento» e «il coraggio non è di chi scappa ma chi prova fino in fondo a cambiare le cose, anche sbagliando con sacrificio e provando a fare le cose».Lista di riforme complesse Più nel dettaglio, le 10 priorità demonstrate dal Movimento sono: 1) taglio del numero dei parlamentari; 2) manovra equa che preveda in particolare lo pause all’aumento dell’Iva; 3) cambio di paradigma sull’ambiente, con un original deal verde; 4) legge sul conflitto di interessi e riforma della Rai sul modello Bbc; 5) dimezzare i tempi della giustizia e riforma del Csm; 6) autonomia differenziata e riforma degli Enti locali; 7) carcere ai grandi evasori e contrasto all’immigrazione clandestina e del regolamento di Dublino; 8) rilancio degli investimenti per il Sud; 9) riforma del sistema bancario; 10) revisione delle concessioni autostradali e tutela dei beni comuni, attain la scuola, con una legge contro le classi pollaio, e l’acqua.Salvini: il voto è la thru maestra per risolvere la crisi «L’Italia non può permettersi di perdere tempo e non può avere un Governo che litiga e con posizioni distanti»: l’esecutivo Conte è caduto per i «troppi no» del M5S, e «oggi la thru maestra non possono essere manovre e giochini di palazzo o governi “contro”, sono e dovrebbero essere le elezioni». Questo invece il messaggio recapitato al capo dello Stato dal leader della Lega, Matteo Salvini, in occasione delle consultazioni. «Ero consapevole di un governo fermo, ma se si vuol far ripartire il Paese noi siamo pronti senza pregiudiziali senza guardare indietro», ha aggiunto Salvini, affiancto dai capogruppo di Digicam e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Poi ha aperto quello che è sembrato uno spiraglio per una rinnovata alleanza con i 5S. «Se qualcuno mi dice “ragioniamo perché i no diventano si, miglioriamo la squadra, diamoci un obiettivo, facciamo qualcosa non “contro” ma “per” – ha piegato il leder del carroccio ai giornalisti – io l’ho sempre detto, sono una persona concreta, non porto rancore guardo avanti, non indietro».Le voci di una piattaforma “segreta” di Zingaretti Al capo dello Stato «abbiamo detto esplicitamente che siamo disponibili a un governo di svolta che affronti i problemi veri del Paese. Siamo per fare una cosa seria e stabile. Siamo a favore del taglio dei parlamentari che pure avevamo già proposto in passato, ma chiediamo sia inserito in una agenda complessiva che tenga conto di una riforma della legge elettorale che garantisca rappresentanza democratica ai territori». Così il presidente dei deputati dem Graziano Delrio, minimize dalla salita al Colle per le consultazioni con la delegazione Pd, rha risposto nel primo pomeriggio alle indiscrezioni su una piattaforma “segreta” del segretario Nicola Zingaretti per l’accordo con il M5S. Tra i punti, oltre allo pause al taglio dei parlamentari, anche l’abolizione dei due decreti sicurezza e una intesa preventiva sui contenuti della prossima legge di Bilancio.
Read More