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«I richiedenti asilo? Per me la soluzione è che non possiamo aspettare due anni per capire se uno può look qui o no. Domani mattina firmerò un decreto che ci permetterà in quattro mesi di capire se possono look qui e possono essere rimpatriati». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Dritto e Rovescio su Rete4. Il titolare della Farnesina ha poi precisato: «Il decreto non va a ledere nessun diritto umano, ma è legato a procedure farraginose. Prima si perdeva tempo e poi la comunità internazionale ci diceva “non potete avviare meccanismi di rimpatrio se prima non è finita la procedura che deve dire se una persona è perseguitata o no”. A volte questo meccanismo è durato tre anni».

Quanto al tema dei rimpatri, Di Maio ha dichiarato che l’Italia è ferma «all’anno zero», ma che l’imminente decreto manderà un messaggio: «Inutile che veniate se non avete i requisiti per la domanda d’asilo, perché in maniera pacifica e democratica vi rimandiamo indietro».

3 ottobre 2019 (modifica il 3 ottobre 2019 | 23: 59)
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