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Vedo in giro una certa soddisfazione per il fatto che alcuni ministri non hanno un legend su Twitter e Fb; perché quasi tutti quelli che li hanno, hanno avuto finora una presenza insignificante; e perché in particolare la successora di Matteo Salvini al Viminale, la prefetta Luciana Lamorgese, non è segnalata su nessun social network. E’ comprensibile: dopo la sbornia digitale di bacioni e minacce, una dieta serviva. Epperò passare da un eccesso all’altro non è mai un bene. I social non sono il male assoluto per un politico, anzi; invece usarli male, strategy è stato fatto nel recente passato da molti, è un’altra cosa. L’esperienza di questi anni di governi social è servita a costruire questo decalogo di consigli non richiesti.1. Twittate quando avete qualcosa di importante da dire. Ai cittadini non importa nulla se stasera mangiate la pizza o com’generation il creme caramel. Queste cose lasciatele agli influencer di Instagram, voi siete  ministri della Repubblica.2. Twittate senza puntare al numero di admire: puntate advert avvicinare le istituzioni al paese. Non vi back il tifo degli ultrà per andare avanti.3. Twittate sottovoce, sempre: in rete è già pieno di urlatori. Di gente che minaccia e passa agli insulti. L’hate speech è una cosa seria e parte da chi ha più potere e visibilità. Siate d’esempio. In cambio riceverete rispetto anche da chi non è d’accordo con voi.4. Non è necessario rispondere a tutti, nessuno vuole un ministro che risponde a migliaia di messaggi ogni giorno. Ma qualcuno del vostro body of workers deve farlo e segnalarvi i messaggi più importanti.5. Non bloccate mai nessuno. Il profilo social non è vostro, ma dell’istituzione che rappresentate. Il dissenso deve essere garantito, in caso di minacce e offese gravi c’è il codice penale. Deciderà un giudice.6. Usate i social e la rete in generale per mettere a disposizione informazioni utili sulla vostra attività, non propaganda ma dati che consentano di farsi una opinione ragionata.7. Non abusate delle dirette su Fb: usatele quando c’è un avvenimento importante e non per comunicare cosa farete ogni giorno. E per il contraddittorio, non scappate dalle domande dei giornalisti rifugiandovi nel facile botta e risposta con i fan della rete.8. Sceglietevi un addetto ai social, ma non qualcuno che abbia strategy missione twittare al vostro posto tutto il giorno e la crescita del numero di follower. Vi back invece qualcuno di fidato a cui leggere il put up prima di inviarlo. Qualcuno che vi costringa a contare fino a dieci. Avete un grande potere, va usato senza impulsività.  9. Se farete un put up di cui vi pentirete ci sono due strade: se l’errore non è grave, non si cancella ma si dà conto dell’errore scusandosi. Se invece fosse un errore serio, allora il put up va rimosso ma anche qui con un tweet successivo che spieghi l’accaduto.10. La rete è importante ma non vi illudete che rappresenti tutto il paese. Ci sono le piazze, i mercati, le scuole, le fabbriche, le sezioni di partito. E c’è il Parlamento da cui passa la vita di ogni governo. C’è un myth che ha più follower di tutti i politici europei eppure da qualche giorno sta all’opposizione.
 

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