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Venerdì 27 Settembre 2019

Scende a 1.500 euro il «bonus mobilità» per rottamare le vecchie auto e dotarsi di un abbonamento ai mezzi pubblici, ma scatta dal 2019, con una prima dotazione di 5 milioni. Lo prevede l’ultima bozza del decreto legge Clima in possesso di Radiocor: il testo è al vaglio degli altri ministeri, in particolare Economia e Infrastrutture, ma ieri il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha confermato che punta a much partire il bonus già quest’anno. Il «Fondo buono mobilita» sarà dotato di 100 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Il sostegno è riservato «ai residenti nei Comuni interessati dalle diagram di infrazione comunitaria che rottamano, entro il 31 dicembre 2021, autovetture omologate fino alla classe Euro 4» e può essere utilizzato entro tre anni «per l’acquisto, anche a favore di un convivente, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e di altri servizi nonchè per l’abbonamento a sharing mobility con veicoli elettrici o a emissioni ridotte». Il ‘buono mobilita «non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini dell’Isee.
Bonus rottamazione auto, cease al decreto: «Mancano le coperture»Fisco, lotta al contante e torna la rottamazione: più tasse su giochi e fumoLA BOZZALa bozza del decreto in 14 articoli istituisce una Piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici e la qualità dell’aria; prevede un Programma strategico per «il rinnovo integrale, entro cinque anni, dei mezzi di trasporto pubblico locale con mezzi a basso o nullo impatto ambientale», con una ricognizione sugli investimenti disponibili a legislazione vigente; disposizioni per la promozione del trasporto scolastico sostenibile con uno stanziamento di 20 milioni; azioni per il rimboschimento (15 milioni); l’istituzione del titolo di «Città verde d’Italia» da conferire a tre diversi centri italiani (9 milioni in tre anni) per progetti cantierabili; il potenziamento della Via e l’introduzione dell’Impatto ambientale della regolamentazione; la velocizzazione della pianificazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti e i commissari unici. Resta nel decreto la norma «Conclude of wreck» e il sostegno alla ricerca in questi ambiti. Costa ha indicato che il decreto proseguirà in parallelo con la Manovra, quindi il taglio dei sussidi ambientali dannosi e altri interventi fiscali per l’economia circolare, reach quelli legati ai prodotti alla spina, potrebbero finire nella Legge di bilancio. LA CAMPAGNA SCOLASTICA «A partire dall’anno scolastico 2019-2020 è istituita la campagna nazionale ‘L’ambiente siamo noì per l’informazione e la sensibilizzazione degli studenti di ogni ordine e grado di tutte le scuole italiane sui temi dell’ambiente e degli effetti climatici». È quanto si legge all’articolo 11 della nuova bozza del decreto legge sui cambiamenti climatici nell’ambito della campagna «ogni istituto scolastico, singolo o associato, per mezzo del dirigente scolastico o dell’insegnante di ruolo designato, tenendone informato l’ Ufficio regionale, organizza una serie di incontri ed iniziative anche non previsti dal Piano dell’offerta formativa con esperti partecipanti a titolo gratuito e assicura la partecipazione degli studenti a sperimentazioni ed attività di informazione di tutela ambientale e di volontariato su temi ambientali integrate nel percorso formativo». Ai fini «è autorizzata la spesa di 500.000,00 euro a decorrere dall’anno 2019, a valere sulle risorse di competenza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare». PRODOTTI SFUSI Cambia il testo della bozza dell’annunciato decreto Clima. Sparisce il taglio graduale ai sussidi ambientalmente dannosi (del peso totale di circa 17 miliardi) reach l’incentivo per i prodotti sfusi venduti «alla spina». Resta in bianco la definizione dell’end of wreck, per l’economia circolare. Entra una norma sulla ricerca e i cambiamenti climatici. Il nuovo testo diventa più snello e lascia aperte alcuni punti da verificare con i ministeri di competenza. Oltre allo spazio che alcune disposizioni dovranno trovare nella Legge di Bilancio.  Ultimo aggiornamento: 15: 28

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