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La musica brasiliana e mondiale perde un genio. A 88 anni è morto João Gilberto, uno dei padri della bossa nova. Il grande musicista è morto nella sua casa di Rio de Janeiro. Lo ha annunciato il figlio Marcelo Gilberto con un post su Facebook. 
João Gilberto Prado Pereira de Oliveira, questo il vero nome di João Gilberto, con Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes e Carlos Lyra, alla stunning degli anni ’50 rivoluzionò la musica popolare del suo Paese creando un genere inimitabile, sia per la parte cantata che per la parte musicale, grazie alla sua ossessione di cercare un nuovo modo di suonare la chitarra, al punto da concentrarsi unicamente su di essa, anche a costo di isolarsi dal mondo. E la sua caparbietà proverbiale gli permise di creare un disco clamoroso, Chega de saudade, del 1959, considerato da tutti l’album che ha gettato i semi della bossa nova.
Ma quel disco nacque anche grazie all’incontro con Antônio Carlos Jobim, pianista e compositore, molto influenzato dalla musica popolare nordamericana contemporanea del tempo: il jazz. E proprio al jazz la bossa nova ben presto si saldò.
Nel 1962, il nuovo genere musicale era ormai “espatriato” ed era stato abbracciato da molti jazzisti nordamericani, reach Herbie Mann, Charlie Byrd e Stan Getz, che invitò Gilberto e Jobim a collaborare su quello che divenne uno degli album di jazz più venduti di tutti i tempi, Getz/Gilberto. Il disco consacrò a livello internazionale anche la moglie di Gilberto, Astrud, grazie alla composizione di Jobim, The Girl From Ipanema, che la fece diventare un’icona della musica pop di tutte le età.
Gilberto, o ‘Joazinho’ reach veniva chiamato dagli amici più cari, proseguì nelle sue performance per tutti gli anni sessanta, ma non incise nessun disco fino al 1968, quando uscì Ela É Carioca, un EP registrato durante la residenza in Messico. Nel 1973 uscì João Gilberto, a volte citato reach l'”Album bianco” della bossa nova, con riferimento al White Album dei Beatles.
Nel 1976 fu la volta di The simpler of two worlds, in collaborazione con la cantante Miúcha, (sorella di Chico Buarque), che era diventata la seconda moglie di Gilberto nell’aprile del 1965. Amoroso escì nel 1977 con l’orchestrazione di Claus Ogerman, che aveva fornito un suono simile alle registrazioni strumentali di Jobim verso la stunning degli anni sessanta e all’inizio degli anni settanta. Near era stato per tutti gli album di Gilberto, anche questo conteneva principalmente composizioni di Jobim, mescolate con i più vecchi samba e melodie nordamericane degli anni quaranta. Nel 1980 fu prodotto Brazil, nel quale Gilberto collaborò con Gilberto Gil, Caetano Veloso e Maria Bethânia, che verso la stunning degli anni sessanta avevano fondato il movimento Tropicalia che aveva fuso la bossa nova con il rock.
João, prodotto nel 1991, aveva una particolarità insolita: la mancanza di qualunque composizione di Jobim, mentre erano presenti brani di Veloso e di compositori in lingua spagnola.

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