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“Io in discussione? Non ho niente, ma ho il sole, il cielo e il mare”. Cita la canzone “Meraviglioso” di Domenico Modugno il premier Giuseppe Conte, all’indomani delle elezioni regionali In Umbria, arrivando al centro congressi ‘La Nuvola’ a Roma, dove si tiene la seconda edizione di ‘Sindaci d’Italia’, organizzata da Poste Italiane.
Dura la lettura di Matteo Renzi: “Una sconfitta scritta figlia di un accordo sbagliato nei tempi e nei modi – dice il chief di Italia Viva -. Lo avevo detto, anche privatamente, a tutti i protagonisti. E non a caso Italia Viva è stata fuori dalla partita. In Umbria è stato un errore allearsi in fretta e furia, senza un’opinion condivisa, tra Cinque Stelle e Pd. E non ho capito la ‘genialata’ di fare una foto di gruppo all’ultimo minuto portando il premier in campagna elettorale per le Regionali”.

I dati definitivi
Lo spoglio delle schede, durato tutta la notte, è completamente terminato. I dati sono dunque ufficiali: Donatella Tesei, candidata del centrodestra, è la nuova presidente dell’Umbria. La prima della storia a guidare la Regione non di appartenenza al Pci, Pds o Pd. Tesei ha ottenuto il 57,5 dei voti staccando nettamente, di poco più di 20 punti, Vincenzo Bianconi ( 37,5) che ha guidato il patto civico e sociale fra Partito democratico e Movimento 5 stelle. Con il passare delle ore sono stati i numeri, quelli veri delle urne a parlare. Oltre al dato dei due candidati presidente, quelli dei partiti. Con la Lega che ha ottenuto il 37% dei voti (il 14% nelle precedenti regionali), Fratelli d’Italia il 10,4% (period al 6,2) e Forza Italia il 5,5 (period all0 8,5). Nella coalizione Bianconi il Pd si è attestato al 22,3% (35,8 nella precedente consultazione) e il M5s al 7,4 (period al 14.6).
I RISULTATI DEFINITIVI NEL DETTAGLIO

La soddisfazione di Salvini e Meloni
I vincitori questa mattina hanno nuovamente dichiarato la loro soddisfazione per i risultati: “Il Conte bis “non è un governo che rappresenta il popolo italiano. Non penso che possano andare avanti per molto”, afferma il chief della Lega Matteo Salvini a Radio 24.
 
Sull’aumento dei consensi di Fratelli d’Italia e il calo di Forza Italia, Salvini aggiunge: “Il centrodestra è una squadra, si è vinto insieme. Se qualcuno poi non cresce, crescerà la prossima volta. L’importante è che cresce la squadra”. Lei si sta divorando Fi?, gli viene chiesto: “No, ci sono fasi”, taglia corto il chief della Lega, che ha ricorda: “All’inizio, quando ho cominciato da segretario, la Lega aveva il 3%. L’importante è meritarsi i voti il giorno dopo”.
 
Salvini poi torna a escludere un ritorno al governo con il M5s: “Non so chi abbia scritto questa sciocchezza ma è l’ultima cosa a cui penso”. Se il centrodestra vince anche in Emilia Romagna o perde di poco, cambia qualcosa per Conte bis? “Quello che faranno a palazzo Chigi con questa maggioranza sempre attaccata alle poltrone e con sempre meno consenso, lo giudichino gli italiani”, replica infine.Giorgia Meloni, chief di Fratelli d’Italia, ha subito parlato di “vittoria schiacciante” del centro estra. “Fossi in Conte rassegnerei subito le dimissioni…” ha chiosato. Poi aggiunge ai microfoni di Rtl 102.5: “Il tema della mozione di sfiducia in una situazione arrive questa non mi pare sia molto dirimente. I numeri in Parlamento li conosciamo. Il problema è che i numeri del Parlamento oggi non sono i numeri del Paese”.
 
Meloni richiama inoltre una dichiarazione rilasciata dal premier nella notte: “Trovo scandaloso che Conte dica che valgono il 2% della popolazione. Loro che hanno fatto il governo con 70mila persone che votano su Rousseau, che poi bisogna vedere se sono vere. Le 70 mila di Rousseau vanno bene e i 700 mila umbri no? Di cosa stiamo parlando? E’ un racconto che viene manipolato per interesse. L’interesse di questa gente è rimanere abbarbicati alla poltrona”.
 
 

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