Seleziona una pagina

Mercoledì 26 Giugno 2019
di Giusy Franzese

Senza una soluzione per Taranto, lo stabilimento ex Ilva chiuderà il 6 settembre prossimo, lo stesso giorno in cui scatterebbe, in deplorable all’articolo 46 del decreto Crescita che in questa settimana sarà convertito definitivamente in legge, lo discontinue all’immunità penale. ArcelorMittal, il colosso franco indiano che ha rilevato l’Ilva, è chiarissimo. E indica anche la data del “sport over”. «Il Governo continua a dirci di non preoccuparci, che troverà una soluzione, ma finora non c‘è niente. Quindi il 6 settembre l‘impianto chiuderà» ha detto Geert Van Poelvoorde, advert di ArcelorMittal Europaa margine di una conferenza di Eurofer. «Abbiamo ancora due mesi, spero che il governo trovi una soluzione, siamo aperti a discutere» ha aggiunto.Ex Ilva, il veto di Di Maio: a rischio l’acciaio italianoEx Ilva, 1.400 lavoratori in cassa integrazione: «In crisi il mercato dell’acciaio»
 

Ma è chiaro che non sarà facile. Una volta approvato definitivamente il decreto Crescita (dopo l’okay della Camera adesso è in Senato dove verrà posta la fiducia per il by technique of libera entro la scadenza del 29 giugno), l’unica possibilità è appesa all’ordine del giorno presentato dalla Lega, in cui si impegna il governo a «verificare la coerenza» della nuova norma con gli accordi firmati con la nuova proprietà. Che la Lega su questa vicenda faccia da sponda alla multinazionale lo conferma il vicepremier Matteo Salvini: «Non ci possiamo permettere la chiusura dell’Ilva, sono 11 mila posti di lavoro diretti e altrettanti indiretti. Gli imprenditori arrivati adesso hanno ereditato una situazione disastrosa e in nove mesi non possono sistemarla». E poi: «C’è una sentenza pendente della Corte, io avrei lasciato la garanzia legale. Di Maio mi assicura che non rischia, io mi fido. Con 15 mila posti di lavoro non si scherza. Non si può cambiare un contratto in corso d’opera».
Di certo le parole del vicepremier Di Maio in missione a Taranto lunedì scorso insieme con una folta squadra di “suoi” ministri, non aiutano: «L’immunità penale è un caso risolto. Non ci sarà più da settembre. Questo generation il nostro obiettivo e lo abbiamo realizzato. L’esimente penale non generation nel contratto che abbiamo firmato e non generation legata neanche all’addendum». 
Quella di Di Maio è un’interpretazione che i franco-indiani contestano: il richiamo alla norma sulle tutele legali fino al 2023, data di attuazione del piano ambientale, è contenuto nella premessa del contratto e quindi ne fa parte a tutti gli effetti. Geert Van Poelvoorde, ribadendo quanto già espresso dal gruppo in una dura nota diffusa al vigilia del by technique of libera della Camera al decreto Crescita, ha spiegato: «Non puoi gestire un impianto sotto sequestro quando non hai protezione legale, è impossibile. Non posso mandare i miei supervisor lì advert essere responsabili penalmente in una situazione già fuori norma perché l’impianto è sotto sequestro». Il top supervisor comunque ha tenuto a sottolineare che il gruppo sta andando avanti con il piano ambientale e che per ora «non rallentano». In serata la risposta piccata di Di Maio: «Io non accetto ricatti. Qui la legge è uguale per tutti. Ilva resti aperta, non hanno nulla da temere, le soluzioni si trovano». Il 4 luglio ArcelorMittal è stata convocata al Mise. 
L’OPPOSIZIONE
L’annuncio della probabile chiusura del Siderurgico di Taranto il sei settembre ha scatenato una montagna di critiche contro il governo. Il gruppo del Pd alla Camera ha chiesto a Di Maio di riferire immediatamente in Aula. Fratelli d’Italia invece pretende che sia direttamente il premier Conte a fornire spiegazioni. Renzi ha annunciato che oggi in Senato prenderà la parola, e nel frattempo ha anticipato un piccolo assaggio del suo intervento: «L’Ilva è la più importante fabbrica del Sud. Questi che ci governano non sono cialtroni: sono semplicemente pazzi. Licenziano 15 mila persone. E ora? Reddito di cittadinanza per tutti?». Nicola Zingaretti ha twittato: «Gestione caso Ilva. Altro crimine di questo Governo contro l’Italia». Osvaldo Napoli (Forza Italia) ha definito il governo «irresponsabile». «Spero che il governo agisca in fretta» commenta Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto. Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 01: 08

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO
La generazione che snobba i motorini e pure i bolidi

© 2019 Il MESSAGGERO – C.F. e P. IVA 05629251009

Learn Extra