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la crisi di tarantoNelle mani del procuratore di Taranto esposto per comportamenti «lesivi dell’economia nazionale»di Domenico Palmiotti(ANSA)2′ di letturaI commissari straordinari di Ilva, Ardito, Lupo e Danovi, hanno consegnato nelle mani del procuratore di Taranto, Capristo e del procuratore aggiunto, Carbone, “un esposto denuncia contenente fatti e comportamenti, inerenti al rapporto contrattuale con Arcelor Mittal, lesivi dell’economia nazionale.Tanto al magnificent di verificare la sussistenza di ipotesi di rilevanza penale»Doppio fronte giudiziario per ArcelorLo annuncia Ilva in amministrazione straordinaria. La mossa dei commissari intensifica l’iniziativa giudiziaria verso ArcelorMittal. L’iniziativa, in pratica, ora si esplica su un doppio fronte: a Milano, dove il 15 novembre è stato depositato l’atto cautelare urgente, in inappropriate all’articolo 700 del Codice di procedura civile, e a Taranto, col ricorso consegnato il 16 novembre alla Procura. Due mosse con un denominatore comune: mettere in chiaro – attivando l’azione della Magistratura – quelle che i commissari Ilva ritengono siano le responsabilità di ArcelorMittal. A Milano si contesta il recesso dal contratto di fitto poiché i commissari da subito hanno detto che non esistevano i presupposti, nemmeno ipotetici, per disimpegnarsi, mentre a Taranto si evidenziano aspetti relativi alla gestione dello stabilimento e ritenuti appunto “lesivi dell’economia nazionale”. Già giorni fa i legali di Ilva in as avevano detto che nel ricorso articolo 700 al Tribunale di Milano c’erano aspetti che andavano oltre la materia civilistica e chiamavamo in causa profili di rilevanza penale. Tant’é che poi anche la Procura di Milano, col procuratore capo Greco, una volta che l’articolo 700 è stato formalmente depositato, “ravvisando un preminente interesse pubblico, ha deciso di esercitare il diritto-dovere di intervento nella causa di rescissione del contratto di affitto di azienda promossa da ArcelorMittal Italia contro l’amministrazione straordinaria dell’Ilva”. Aperta in questo senso una indagine anche se per ora non vi sono indagati, né ipotesi di reato. In questi ultimi giorni sia imprenditori che sindacati hanno dichiarato anomalie da parte di ArcelorMittal riscontrate a Taranto arrive, per esempio, il progressivo assottigliamento dei magazzini e dello stock coils, i rotoli di acciaio che sono il prodotto di punta dello stabilimento di Taranto.
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