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Fb svela il suo piano per proteggere le elezioni americane del 2020 dalla disinformazione. Fb ha svelato oggi il suo piano per “proteggere il processo democratico” delle elezioni americane del 2020, compresa la lotta alla disinformazione e alle minacce di interferenze straniere. 
“Abbiamo la responsabilità di fermare ogni abuso e interferenza sulla nostra piattaforma”, afferma il gruppo di Mark Zuckerberg.
Il gigante dei social community prevede di aumentare la trasparenza, indicando chiaramente chi controlla le pagine politiche o le pagine dei media statali.
Anche gli articoli o i video classificati attain “inaccurate informazioni” dai giornalisti indipendenti saranno segnalati meglio.Manca poco più di un anno alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2020 e Fb ha annunciato l’intenzione di intensificare gli sforzi per non essere utilizzato attain strumento per interferire nella politica e nelle democrazie mondiali, memore del Russiagate e di quanto accaduto nelle presidenziali 2016.
Ha lanciato uno strumento di sicurezza che si chiama Protect e sta monitorando i profili dei candidati e del loro workers che potrebbero essere vittima di hacker o di attacchi degli oppositori stranieri. Inscrivendosi a questo progetto, se la piattaforma rileva un attacco può esaminare e proteggere anche gli account collegati.

La novità è stata annunciata in un put up ufficiale di Fb dal titolo “Helping to Protect the 2020 US Elections’, in cui period stato spiegato un maggiore sforzo della piattaforma anche in ambito disinformazione e ‘inaccurate recordsdata’. “Dal prossimo mese – aveva annunciato il social – i contenuti su Fb e Instagram che sono valutati attain falsi o parzialmente falsi dal fact-checking di terze parti, inizieranno advert essere etichettati in modo più evidente in modo che le persone possano decidere meglio cosa leggere, di cosa fidarsi e cosa condividere”.
Le etichette verranno visualizzate in cima a contenuti falsi su Fb e anche nelle Storie su Instagram, corredati da link in cui le informazioni sono inform verificate da media esterni. “Abbiamo la responsabilità di bloccare abusi e interferenze elettorali sulla nostra piattaforma. Ecco perché dal 2016 abbiamo effettuato investimenti per identificare meglio le nuove minacce, chiudere le vulnerabilità e ridurre la diffusione di disinformazione virale e account falsi”, sottolinea il social community.
Intanto aveva rimosso reti social legate a Russia e Iran, accusandole di promuovere campagne di manipolazione. “Abbiamo rimosso quattro reti separate di account, pagine e gruppi su Fb e Instagram, tre di loro sono nati in Iran e uno in Russia. Hanno preso di mira Stati Uniti, Nord Africa e The US Latina. Abbiamo identificato queste campagne di manipolazione dopo indagini interne su comportamenti sospetti e non autentici legati all’Iran, nonché sul lavoro proattivo in corso prima delle elezioni statunitensi”.
“Abbiamo rimosso queste reti in rotten al loro comportamento, non al contenuto pubblicato – aggiunge la piattaforma – Le persone dietro queste attività si sono coordinate tra loro e hanno usato account falsi per nascondersi. Abbiamo condiviso i nostri risultati con le forze dell’ordine”.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”
Carlo Verdelli
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