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3′ di letturaFca ha chiuso il terzo trimestre 2019 con una perdita di 179 milioni di euro, che si confronta con un utile adjusted dello stesso periodo del 2018 di poco meno di 1,4 miliardi di euro. La perdita è condizionata dal fatto che Fca ha fatto nel periodo svalutazioni per 1,4 miliardi. L’utile netto adjusted, senza le svalutazioni, ammonta a 1,262 miliardi.I ricavi netti nel periodo sono stati in calo dell’1% a 27,322 miliardi di euro, in linea con le attese del mercato. L’ebit adjusted è di 1,959 miliardi di euro, in crescita del 5% su anno, con un margine del 7,2%. L’utile per azione diluito è negativo per 0,11 euro, con un utile per azione adjusted diluito pari a 0,81 euro. Il cash float delle attività operative ammonta a 2,343 miliardi di euro ( 193%), con il free cash float industriale ammonta a 178 milioni di euro (comprensivo di investimenti per 2,2 miliardi), in crescita di 276 milioni.La svalutazione di 1,4 miliardi di euro è stata determinata dalla razionalizzazione dei piani di portafoglio prodotti principalmente in Europa nel segmento A e per Alfa Romeo. «Non sono felice della efficiency di Alfa Romeo – ha detto in call con gli analisti il ceo di Fca, Mike Manley – ma resto convinto della forza del marchio». Alla luce dei risultati di Alfa Romeo si farà una «rifocalizzazione», con una «riduzione degli investimenti». Il piano relativo ad Alfa Romeo prevede una nuova versione per Giulia e per Stelvio nel 2021, il nuovo C-Uv e il nuovo B-Uv nel 2022. Manley si è detto convinto che Alfa Romeo potrà tornare redditizia ma «un ulteriore sviluppo del marchio dipenderà dai risultati». Confermati i map per il 2019 Il gruppo ha confermato i map per il 2019 grazie soprattutto alla efficiency registrata dal gruppo in Nord The United States, dove le ottime efficiency di vendita del Ram Heavy-Obligation e della Jeep Gladiator hanno spinto utili e margini (insieme con l’The United States Latina, Brasile in particolare) a livelli document. «Lo slancio positivo che siamo stati in grado di mantenere negli ultimi trimestre rende più solida la nostra fiducia nella capacità di raggiungere gli obiettivi per il 2019», si legge in una nota di Fca sui conti del terzo trimestre dell’anno.Il gruppo prevede per la fine dell’anno in corso un ebit adjusted superiore a 6,7 miliardi di euro con margine sopra il 6,1%, entrambi più alti rispetto al 2018. Fca prevede che l’ebit adjusted nel 2020 sarà superiore ai 7 miliardi. L’Eps diluito adjusted per quest’anno è previsto sopra i 2,70 euro per azione, riflettendo un tax price più alto, principalmente in Usa (nel 2018 è stato pari a 3 euro per azione, nel 2020 è previsto a 2,8).
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