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MILANO – Incassato dall’Europa il ritiro di una procedura d’infrazione per deficit eccessivo, il chief della Lega, Matteo Salvini, rilancia subito la palla in campo fiscale. “Stiamo lavorando a un uniqueness taglio delle tasse a partire dall’anno prossimo per chi vive in questo Paese, riguarda produttori e famiglie”, ha affermato il vicepremier e ministro dell’Interno in visita al villaggio Coldiretti, in centro a Milano.
“Sarà un bel confronto con l’Europa – ha aggiunto – Non dico scontro, ma preparatevi. Io sono già pronto, la pazienza del pescatore ce l’ho. Preparatevi ad alcune settimane di discussione: se ce lo faranno fare sorridendo, lo faremo. Altrimenti lo faremo lo stesso”.
E’ noto come la Lega voglia portare a casa una forma di Flat tax sui redditi delle persone fisiche. Ma al di là delle promesse e dei toni battaglieri, per evitare di aprire già un nuovo scontro con la Commissione fresca di nomina il governo dovrà restare nell’ambito di quel che ha indicato nella lettera che il premier Conte e il ministro dell’Economia Tria hanno inviato alla Commissione. In quel testo, spiegando la correzione di bilancio che ha portato a un miglioramento del saldo strutturale di 8,2 miliardi, l’Italia ha già abbozzato (senza però dettagliare alcunché) la by per la Manovra 2020.Win
Il Tesoro ha assicurato che intende rispettare le regole europee anche per il prossimo anno. Ma ha altresì ricordato che “il Parlamento ha approvato gli obiettivi fiscali stabiliti nel Programma di stabilità, chiedendo nel contempo l’abrogazione dell’aumento dell’Iva nel 2020 e l’eliminazione dell’aumento della pressione fiscale attraverso la compensazione di misure fiscali different”. E così, “per dare seguito a queste raccomandazioni il Governo ha formulato una strategia integrata che si basa su una nuova Spending Overview e su una revisione della spesa fiscale”.
Lo stesso premier Conte ha recentemente ricordato in una intervista televisiva: “Ci stiamo lavorando, vogliamo fare la flat tax. Siamo molto desiderosi di realizzare un’ampia riforma fiscale che consentirà di alleggerire il peso fiscale a beneficio delle famiglie e delle imprese”. E sempre sul tema, già al G20 di gorgeous giugno in Giappone aveva garantito: “Siamo molto ambiziosi”, allargando il campo d’intervento: “Intendo la flat tax non solo come rimodulazione delle aliquote, ma come riforma fiscale”.
La proposta di una tassa piatta al 15% per i redditi familiari fino a 50 mila euro dovrebbe costare nell’ordine dei 15-17 miliardi. Se davvero il governo volesse mettere in piedi una misura del genere, insieme ai 23 miliardi di risorse per sterilizzare l’aumento dell’Iva, alle spese indifferibili e al mantenimento degli obiettivi di bilancio (2,1 per cento di deficit/Pil programmatico), dovrebbe costruire una Manovra complessiva da una quarantina di miliardi.
L’Osservatorio dei Conti pubblici dell’Università cattolica ha fatto un passo oltre, calcolando che il recente miglioramento dei saldi di bilancio – quello che ci ha consentito di evitare la procedura Ue – ha portato in dote un effetto positivo sul 2020 nell’ordine dei dieci miliardi. Il problema è dunque che resterebbero 29 miliardi da reperire, per coprire anche il taglio di tasse sul quale Salvini non intende retrocedere.
Ecco perché la “riforma fiscale complessiva” indicata da Conte, oltre a un obiettivo programmatico, diventa una vera e propria esigenza per fare cassa. Le risorse per la flat tax con ogni probabilità andranno cercate nel sistema fiscale stesso (oltre che nella sempreverde spending overview), come ribadito nella lettera di Conte e Tria a Bruxelles: metter mano alle famose tax expenditures, quel sistema di agevolazioni che stando all’ultimo rapporto ufficiale conta oltre 500 voci per 61 milardi di mancato gettito.
La prima delle spese fiscali è il bonus da 80 euro di Renzi, poi ci sono le detrazioni per il recupero edilizio e by dicendo. Se si prendono solo le high venti voci di spesa si arriva a oltre 40 miliardi. Ma bisogna verificare – come ha ricordato l’Ufficio parlamentare di bilancio in uno studio sul tema la scorsa primavera – se tagliando queste voci per finanziare una tassa piatta si riescano a salvare gli intenti di incentivazione a determinate fasce della popolazione e del mondo produttivo.L’approfondimento quotidiano lo trovi su Win: editoriali, analisi, interviste e reportage. La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare. Saperne di più è una tua sceltaSostieni il giornalismo!
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