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Decolla la trattativa tra M5s e Pd sul programma del nuovo governo guidato da Conte. E oggi potrebbe tenersi un nuovo vertice tra premier, Di Maio e Zingaretti per sciogliere il nodo vice. Il presidente incaricato, sostenuto anche dalla stampa internazionale nonché dai mercati finanziari, punta a chiudere martedì, sciogliendo la riserva solo dopo il voto della piattaforma Rousseau, che dovrebbe svolgersi domani.
 Grillo intanto spinge per l’intesa: “Abbiamo un’occasione unica; basta parlare di posti e punti, compattiamo i pensieri”. Zingaretti accoglie l’invito: “Mai dire mai: cambiamo tutto e rispettiamoci”. Salvini fa invece appello a Mattarella per un “governo coerente” e attacca: “A Roma c’è un mercato delle vacche che fa schifo”.
 
Ma quali sono le prossime tappe del cammino del governo giallo-rosso? Vediamole giorno per giorno.
 
Lunedì 2 settembre
Domani (o al massimo martedì) gli iscritti del Movimento dovrebbero votare sull’alleanza con il Pd. Ma la formulazione del quesito su Rousseau non è ancora chiara.
 
Martedì 3 settembre
Il presidente del Consiglio incaricato dovrebbe tornare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sciogliere la riserva e presentare un documento programmatico e una lista dei ministri sulla quale confrontarsi con il Capo dello Stato.
 
Giovedì 5 settembre
Il presidente del Consiglio e i ministri potrebbero salire al Quirinale per prestare giuramento nel Salone delle Feste davanti al presidente della Repubblica.
 
Venerdì 6 settembre
Il governo si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia. Venerdì potrebbe essere fissato il voto a Montecitorio e successivamente al Senato.
 
 
 

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Carlo Verdelli
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