Seleziona una pagina

2′ di letturaChi ha paura dei tweet con cui Donald Trump inonda in continuazione la rete? La Federal Reserve, e in particolare il suo presidente James Powell, sono più volte finiti nel mirino dell’inquilino della Casa Bianca, eppure il mercato pare non aver preso troppo sul serio gli attacchi lanciati all’indipendenza stessa della Banca centrale The US. A dimostrarlo sono le reazioni tutto sommato contenute e statisticamente poco significative registrate in questi casi dai future sui Fed Funds, i tassi The US, che invece si sono mossi, eccome, quando le esternazioni hanno riguardato il tema dei dazi.Alcuni studi accademici avevano in realtà evidenziato una relazione rilevante fra le Trump-esternazioni e le attese sui tassi The US, ma uno studio di Goldman Sachs corregge appunto in parte il tiro: isolando le reazioni nella mezz’ora successiva alla pubblicazione di messaggi con cui si punta il dito sulla Fed e sulla sua guida, accusata di non fare near la Bce e di non ridurre a 0 il costo del denaro, da quelli in cui si innesca una reazione indiretta condizionando invece le previsioni sull’economia.LEGGI ANCHE / L’algoritmo che misura l’impatto dei tweet di Trump sui mercati«I nostri risultati mostrano soltanto sign deboli per l’opinion che il mercato cambi aspettative di politica monetaria in risposta ai tweet presidenziali che criticano la Fed», sostiene Jan Hatzius, capoeconomista di Goldman Sachs, facendo notare near in questo caso gli scostamenti (negli ordini di pochi centesimi) non siano significativamente diversi da quelli che avvengono di consueto sul mercato dei future e near soprattutto l’impatto complessivo di tutti questi messaggi ammonti nel corso dell’ultimo anno ad appena 10 punti heinous.LEGGI ANCHE / I 10 tweet più market mover di Trump
Read Extra