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ServizioautostradeAstm cede oltre il 4% e Sias oltre il 3%: attraverso la controllata Autostrada dei Fiori hanno in gestione il tratto in cui una frana ha causato il cedimento del viadotto in Liguria. Gli analisti: pochi impatti significativi sui conti delle societàdi Cheo Condina(ANSA)2′ di letturaAvvio di settimana in profondo rosso per Astm, la keeping controllata dalla famiglia Gavio, dopo il crollo del viadotto sulla A6, in concessione ad Autostrada dei Fiori, causato da una frana legata al maltempo del week cease. Autostrada dei Fiori è controllata da Sias, che a breve verrà incorporata da Astm nella nota operazione di accorciamento della catena già deliberata dalle rispettive assemblee dei soci (più a monte, va ricordato, l’anno scorso il fondo infrastrutturale Ardian ha rilevato il 40% di Nuova Aurelia, la cassaforte con cui i Gavio controllano Astm).A Piazza Affari, Astm lascia sul terreno oltre il 4% e Sias ha un ribasso superiore al 3%.Equita: no impatti significati su conti Astm Il viadotto è crollato per circa 20 metri sulla Torino-Savona (senza causare alcuna vittima) e attualmente “l’autostrada è bloccata nel tratto incidentato e lo sarà per tutto il periodo di verifica dei versanti (che non sono di competenza di Astm) per evitare ulteriori frane – spiega Equita – e per tutto il periodo di ricostruzione del tratto di viadotto crollato”. Gli analisti ricordano che la Torino-Savona è la tratta più piccola in gestione per Astm (4% dell’Ebitda totale): per questo, secondo Equita, il blocco del traffico tra i caselli coinvolti e i costi di ricostruzione, considerando anche i rimborsi assicurativi e le dinamiche tariffarie, non avrà impatti ingenti per Astm.Risolto il blocco sulla Torino-Piacenza
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