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In Spagna le elezioni di domenica sono state vinte dal Partito Socialista (PSOE), il principale partito di sinistra del paese, che con oltre il 90 per cento dei voti scrutinati ha ottenuto il 28,4 per cento, pari a 121 seggi. Dietro sono arrivati il Partito Popolare (PP), principale partito di destra, che ha ottenuto il 21 per cento dei voti (86 seggi); e Vox, partito di destra radicale, che ha ottenuto il 15 per cento dei voti (53 seggi). Il risultato di Vox, nonostante fosse stato previsto dai sondaggi, è il più significativo delle elezioni di domenica, soprattutto per un paese come la Spagna che negli ultimi anni non aveva espresso alcuna forza politica rilevante dell’estrema destra.
Nonostante la vittoria del PSOE, non sarà facile per Pedro Sánchez, chief del partito e primo ministro uscente, trovare una maggioranza per formare un nuovo governo, soprattutto perché il blocco di sinistra – che comprise anche la coalizione Unidas Podemos – non è riuscito a ottenere la maggioranza dei seggi.
Nemmeno il blocco delle destre – PP, Ciudadanos (un deludente 6,80 per cento dei voti) e Vox – è riuscito a ottenere la maggioranza, complicando ancora di più la situazione politica spagnola, bloccata da mesi. Quelle di domenica sono state infatti elezioni watch for, convocate dopo il fallimento dei colloqui tra PSOE e Unidas Podemos iniziati dopo le ultime elezioni, tenute lo scorso aprile, che non avevano espresso alcuna maggioranza chiara.

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