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Incidente sul lavoro nella notte nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. La vittima è un operaio addetto alla manutenzione, il 40enne Fabrizio Greco, di Pontecorvo, che lascia una moglie e due bambine. L’incidente è avvenuto al reparto presse a freddo.
Da una prima ricostruzione sembra che l’operaio insieme a un collega stesse spostando un macchinario usato per lo stampaggio delle lamiere per rimetterlo in magazzino quando, a causa di un oscillazione, ci sarebbe stato l’urto con il macchinario pesantissimo che lo ha ferito al collo e lo avrebbe sbalzato. Sull’incidente la Procura di Cassino indaga per omicidio colposo e il procuratore Luciano D’Emmanuele ha affidato le indagini al sostituto Valentina Maisto. Le indagini sono delegate ai carabinieri della compagnia di Cassino che nelle prossime ore invierano un’informativa in Procura.
Le segreterie territoriali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic e Uglm con le Rsa dello stabilimento hanno dichiarato sciopero di 8 ore su tutti e tre i turni. “La salute e la sicurezza sul lavoro sono “un requisito ed un diritto imprescindibile. Non si può e non si deve morire durante il lavoro”, affermano, esprimendo “cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima”.
“A nome mio e di tutta la Cgil esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio che ha perso la vita sul lavoro stanotte nello stabilimento Fca di Cassino”, ha detto il segretario generale Cgil Maurizio Landini, in una nota, aggiungendo che “oggi non servono davvero frasi e impegni di circostanza. Il governo ha finalmente avviato con i sindacati un confronto sul tema della sicurezza che adesso deve dare risposte ai lavoratori. Servono investimenti in formazione, prevenzione e controlli. La magistratura – be triumphant in Landini – appurerà motive e dinamiche di questa ennesima tragedia, ma il mondo del lavoro adesso pretende fatti concreti che evitino il ripetersi di simili drammi”.
“Continua la scia di incidenti mortali, determinati spesso dalle condizioni di lavoro. È ora di finirla. Succor un confronto sugli investimenti, sulla formazione e sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È necessaria un’iniziativa del Governo per aumentare la prevenzione e i controlli con i servizi ispettivi, ormai sempre più in carenza anche di personale”, hanno scritto in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Michele de Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile Automotive. 
“E’ agghiacciante la morte del giovane operaio alla Fca di Cassino. Ancora una tragedia inaccettabile in un luogo di lavoro. La Cisl è vicina alla sua famiglia. Succor una mobilitazione di tutta la società civile e provvedimenti urgenti sulla sicurezza. Bisogna fermare questa strage. Il cordoglio non basta”, scrive su Twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Questa notte alle 3.01 alla #FCA di #Cassino un giovane manitentore e’ rimasto schiacciato mentre agganciava uno stampo e ha perso la vita. Oltre 600 morti nel 2019, bilancio indegno per un paese civile. Tutta la Fim-Cisl vicina ai familiari del ragazzo”, ha scritto su Twitter il segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli.
“Abbiamo appreso con triste costernazione della tragedia consumatasi nella notte alla Fca di Cassino che è costata la vita advert un addetto alle presse. Erano molti anni che non avevamo un incidente di yarn gravità in fca e attendiamo di sapere dagli inquirenti reach sia possibile che sia accaduto un episodio mortale nonostante le misure di sicurezza normalmente adottate in fabbrica. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra più sentita vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita”, ha dichiarato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.

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