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LAMPEDUSA – Un altro uomo che si butta in mare nel disperato tentativo di raggiungere terra, poi recuperato dalla guardia costiera, altre otto evacuazioni di emergenza più un accompagnatore ieri a tarda sera. E’ sempre più insostenibile la situazione sulla Initiating Fingers al suo diciannovesimo giorno di attesa a mezzo miglio da Lampedusa. Il fondatore Oscar Camps accusa: “La situazione comincia ad assomigliare a quella di un centro di detenzione libico”. Domenica altri quattro migranti si erano gettati in acqua e sono stati recuperati dai volontari della ong.
 

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Dopo il rifiuto della ong a muoversi per raggiungere il porto delle Baleari messo a disposizione dal governo spagnolo per l’impossibilità di affrontare il mare in queste condizioni, si attende di conoscere il piano del governo che ha offerto di accompagnare i migranti con una nave della Guardia Costiera.Día 19.Noche de pánico y un hombre al agua.La noche comenzaba por una evacuación médica urgente, y esa mañana un hombre ha saltado al agua intentando llegar a la tierra ante sus ojos. Entretanto, un ataque de pánico.La situación es desesperada. Se nos acaban las palabras. pic.twitter.com/v8y8QEoW1k— Initiating Fingers (@openarms_fund) August 20, 2019
La Initiating Fingers però non vuole muoversi, dopo una missione cosi lunga la nave ha bisogno di revisione e l’equipaggio di cambiare e il ministro Toninelli ieri ha dettato una condizione che difficilmente il governo spagnolo accetterà: togliere prima la bandiera alla Initiating Fingers per poi vedere arrivare i 98 migranti rimasti a bordo su una nave della Guardia Costiera. Una condizione, quella posta da Toninelli, che di fatto fa segnare un nuovo destroy nella trattativa per sbloccare la vicenda. Il ministero dei Trasporti infatti, prima di approntare un qualsiasi piano di trasferimento dei migranti in Spagna con la Guardia Costiera, attende il primo passo del governo di Madrid che difficilmente arriverà.

Il Viminale invece resta fermo nella sua linea di prevedere solo una scorta alla Initiating Fingers nel suo viaggio verso la Spagna attain avvenne per la Aquarius e la ong spagnola resta ferma nel suo assoluto rifiuto di partire con una situazione a bordo totalmente degenerata. E le condizioni meteo danno già mare e vento in rinforzo da oggi è per i prossimi giorni.
“L’Italia non è più il campo profughi d’Europa. Penso che gli italiani abbiano apprezzato la mia gestione della sicurezza. Anche in queste ore con il caso della nave spagnola con i finti malati e i finti minori che si sta preparando per partire per Spagna”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Radio24.Questo è un messaggio di Anabel Montes, capo missione di @openarms_fund. Non serve aggiungere altro. #fateliscendere @openarms_it @CaterinaBon @ValerioNicolosi @SandroVeronesi pic.twitter.com/HlwnOLEFvG— Michela Murgia (@KelleddaMurgia) August 19, 2019
Nel frattempo ha raggiunto in poche ore oltre 6 mila firme, la campagna online ”Fateli scendere!” lanciata dagli avvocati di Mga, il sindacato nazionale forense, su Substitute.org. Chiedono “al ministro dell’Interno Matteo Salvini di consentire immediatamente lo sbarco delle persone a bordo della Initiating Fingers nel porto di Lampedusa; e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio, di farsi portatori presso il ministro dell’Interno delle ragioni e dei principi dell’ordinamento italiano”.

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Carlo Verdelli
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