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MILANO – “I campionati si vincono con la miglior difesa” disse Antonio Conte ai tempi della Juventus e dell’insuperabile BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini). Da Torino a Milano la storia sembra ripetersi: l’Inter batte 1-0 la Lazio e, dopo il successo della Vecchia Signora a Brescia, si riprende la vetta della classifica. Decisiva la rete di D’Ambrosio al 23′ e soprattutto le parate di un immense Handanovic, saracinesca e capitano di una squadra che ha subito un solo gol e che ora tenta, con i bianconeri, la prima mini fuga.

Out Immobile
Inter-Lazio inizia già alla vigilia quando, nell’elenco della formazioni ufficiali, non figura Ciro Immobile: nonostante le scuse pubbliche, Simone Inzaghi punisce il plateale sfogo dopo la sostituzione contro il Parma. Conte ricorre a un mini-turnover: c’è l’esordio di Biraghi, in campo anche Vecino e Politano per Sensi e Lautaro. Inizio della partita in sordina con le due formazioni che si studiano, attente a non lasciare spazi agli avversari. Al 15′ affondo di Caicedo in characteristic, Handanovic tocca la palla in uscita rischiando il rigore. Al 22′ il vantaggio dell’Inter: Biraghi dalla sinistra aid D’Ambrosio che si inserisce bene in characteristic anticipando di testa un disattento Jony, la palla supera Strakosha.

Handanovic show
La reazione degli ospiti non si fa attendere: gran tiro a giro di Correa dal limite, Handanovic con un colpo di reni alza sopra la traversa la palla indirizzata all’incrocio dei pali. Al 26′ Lukaku guadagna metri, arriva al limite dell’characteristic e lascia partire un tracciante di poco a lato. Al 34′ altra grande occasione per la Lazio: Caicedo smarca Correa che prova il tocco sotto sull’uscita di Handanovic, ma manca clamorosamente il bersaglio. Poco dopo ancora l’argentino ha un rigore in movimento, ma il portiere nerazzurro si distende e devia in angolo il tiro destinato all’angolino basso. Non è tutto: nel primo dei due minuti di recupero ancora un miracolo di Handanovic su Bastos: al 45′ il difensore angolano si gira all’altezza del rigore e calcia all’angolino, ma il n.1 nerazzurro salva in tuffo. Una saracinesca.

Ripresa blanda
Nella ripresa dopo 7′ Inzaghi si gioca la carta Immobile per Caicedo, ma i ritmi calano. Nei biancocelesti spariscono dal campo Luis Alberto e Milinkovic (poi sostituito da Leiva), così la GDS nerazzurra (Godin, De Vrij, Skriniar) non corre alcun pericolo. Anzi l’occasione migliore capita sui piedi di Barella che fallisce il 2-0 sparando tutto solo addosso a Strakosha, poi miracoloso anche lui sulla respinta di Politano. Nel finale entra Lautaro che va in due occasioni vicino alla rete ma l’attaccante argentino non dimostra la stessa lucidità che ha in Nazionale. E allora arriva il secondo 1-0 stagionale, che lascia i nerazzurri in testa a punteggio pieno con 15 punti, 2 in più della Juventus. Con il ko del Napoli si può parlare di prima mini fuga. E’ la terza volta nella storia che la Beneamata vince le top 5 gare in campionato, dopo le stagioni 1996/97 e 2015/16.INTER-LAZIO 1-0 (1-0)Inter (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Barella, Brozovic, Vecino (12′ st Sensi), Biraghi; Politano (32′ st Lautaro Martinez), Lukaku (38′ st Sanchez) (27 Padelli, 13 Ranocchia, 21 Dimarco, 95 Bastoni, 5 Gagliardini, 18 Asamoah, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 87 Candreva). All.: Conte.Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Lazzari, Milinkovic-Savic (28′ Berisha), Parolo, Luis Alberto (20′ st Leiva), Jony; Caicedo (8′ st Immobile), Correa (23 Guerrieri, 24 Proto, 4 Patric, 5 J. Lukaku, 7 Berisha, 19 Lulic, 32 Cataldi, 34 Adekanye, 77 Marusic, 93 Vavro). All.: Inzaghi.Arbitro: Maresca di Napoli.Rete: D’Ambrosio al 23′.Ammoniti: D’Ambrosio, Lautaro, Luis Alberto, Bastos e Parolo.Angoli: 6-4 per la Lazio.Recupero: 2′ e 5′.

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