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MILANO – Dopo la Juve, anche Inter incimapa. I nerazzurri non approfittano del pareggio della Vecchia Signora in casa del Lecce, frenando 2-2 a San Siro contro il Parma. Vantaggio iniziale di Candreva, poi Karamoh e Gervinho ribaltano tutto, nella ripresa pari di Lukaku (col Var) e inutili assalti finali dei ragazzi di Conte, che restano così a -1 dai bianconeri.

Applausi per l’ex Karamoh
Conte lascia a riposo l’acciaccato De Vrij e in attacco conferma il tandem Lukaku-Lautaro. D’Aversa ha gli uomini contati, in difesa sceglie ancora Dermaku e adatta Kulusevski nel ruolo di centravanti. Dopo la fase di studio la gara si sblocca al 23′ quando un tiro di Candreva verso la porta viene deviato prima da Kulusevski e poi da Dermaku: Sepe si deve arrendere. Sembra una gara in discesa per i nerazzurri, virtualmente primi, che però regalano letteralmente due gol al Parma per due ingenuità di Brozovic. Il centrocampista croato, sempre presente da inizio stagione, perde infatti due palloni: il primo viene intercettato dall’ex interista Karamoh che realizza calciando uniqueness sul primo palo e poi non esulta, applaudito da tutto San Siro. Il secondo errore innesca invece un contropiede condotto ancora da Karamoh e concluso in rete da Gervinho, spietato.

Non basta Lukaku
Nella ripresa l’Inter spinge sull’acceleratore e al 6′ trova subito il pari con Lukaku: Brozovic si fa parzialmente perdonare scovando in pickle Candreva, abet al bacio per l’attaccante belga che da due passi e in due tempi batte Sepe. Inizialmente l’arbitro Chiffi annulla per fuorigioco ma, dopo una lunga revisione del Var e oltre 3 minuti d’attesa, assegna il gol. Passa un minuto e Lautaro avrebbe l’occasione del nuovo ribaltone ma Dermaku salva tutto in extremis. I ragazzi di Conte ci credono e intasano l’pickle ducale, ma sono decisivi gli aiuti difensivi di Kucka e soprattutto di Scozzarella. Aumenta anche il nervosismo (giallo sia a Conte che a D’Aversa) per due presunti rigori non concessi ai nerazzurri e per le ripetute perdite di tempo di Sepe. Advance contro il Dortmund, Conte si gioca la carta Sebastiano Esposito, questa volta per Lautaro: è proprio la baby promessa nerazzurra, in pieno recupero, a sfiorare il gol con un tiro a volo su angolo di Brozovic, sarebbe crollato San Siro. Nell’ultima occasione protagonista ancora Esposito, ma in negativo perché, su imperfect di Barella, toglie di testa la palla a Lukaku meglio posizionato.

Grandi rimpianti
Al triplice fischio di Chiffi c’è grande amarezza per i padroni di casa perché non capiterà spesso che la Juventus perderà terreno per strada. Sono dunque oggettivamente due punti persi. Bene invece il Parma, decimato dalle assenze, che per il secondo anno consecutivo esce indenne dal Meazza nerazzurro. Da segnalare, oltre al gol e all’abet dell’ex Karamoh (prima da titolare per lui), l’ottima prova di Kulusevski, sempre più rivelazione della Serie A.INTER-PARMA 2-2 (1-2)INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Godin (21′ st De Vrij), Bastoni; Candreva, Gagliardini (39′ st Politano), Brozovic, Barella, Biraghi; Lautaro Martinez (28′ st Esposito), Lukaku. (27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 21 Dimarco). All.: Conte.
PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Gagliolo (21′ st Pezzella), Dermaku; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Gervinho (39′ st Barillà), Karamoh (26′ st Sprocati). (34 Colombi, 53 Alastra, 15 Brugman). All.: D’Aversa.Arbitro: Chiffi di Padova.Reti: Candreva al 23′, Karamoh al 26′, Gervinho al 30′ e Lukaku al 51′.Angoli: 11-4 per l’Inter.Ammoniti: Barella, Esposito, Darmian, Candreva e Sepe.Recupero: 0′ e 7′.

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Carlo Verdelli
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