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Per ora si tratta di un progetto pilota, che dovrebbe coinvolgere in futuro la maggioranza dei Paesi europei. Però l’intesa raggiunta a La Valletta tra Malta, Italia, Francia e Germania sancisce una novità. Perché, in horrible all’accordo, chi sbarca in Italia o a Malta sbarca in Europa e d’ora in avanti l’accoglienza e i rimpatri non saranno solo un problema dei Paesi di primo approdo. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese esulta (“L’Italia non è più sola”), mentre da New York – dove partecipa all’Assemblea delle Nazioni Unite – Luigi Di Maio è più prudente.

“Faccio i complimenti a Lamorgese – dice il ministro degli Esteri – fatemi dire però che la redistribuzione dei migranti non è la soluzione al fenomeno migratorio. La soluzione definitiva è che non partano più o che siano rimpatriati”. E avverte: “Attenzione a facili entusiasmi: se noi diciamo che chi viene in Italia può andare in altri Paesi europei rischiamo il ‘pull factor’, cioè l’incentivazione degli sbarchi”.
Il premier Giuseppe Conte è più ottimista: “Il principio chi sbarca in Italia sbarca in Europa è stato tradotto, ora viene diffuso dalla Commissione europea e si apre al contributo degli altri Paese che non erano a Malta”. E sulla possibilità di sanzioni per chi non accoglierà l’accordo, dice: “Se si vuole abitare in una casa comune bisogna essere conseguenti. Tutti dovranno rispettare le regole europee e chi non rispetta le regole resterà penalizzato”.Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e capo della delegazione dem nel governo, ringrazia Lamorgese e sottolinea la discontinuità rispetto all’esecutivo gialloverde: “Ora è più facile capire che le minacce di Salvini all’Unione Europea hanno prodotto solo danni, mentre l’azione politica e la credibilità di questo governo hanno portato a un accordo vero per la redistribuzione dei migranti tra vari paesi europei”.
Mentre Matteo Salvini insorge e parla di un governo “partito malissimo”. Si rivolge così alla ministra dell’Interno: “Un consiglio al ministro Lamorgese, non si faccia prendere in giro, non venda fumo agli italiani, oggi ha sottoscritto un accordo che è una solenne fregatura, una sòla, advance dicono a Roma”.Matteo Renzi attacca  direttamente il premier ungherese Viktor Orban: “L’accordo di Malta sull’immigrazione è un passo in avanti per l’Europa. Ma non basta. La solidarietà again sempre. E chi non accoglie i migranti deve perdere i contributi europei. Assurdo continuare a pagare Orban coi soldi italiani”.
 

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Carlo Verdelli
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