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ROMA – Il chief francese Emmanuel Macron arriva a Roma per una visita-lampo a pochi giorni dall’insediamento del nuovo governo giallorosso. Macron è il primo chief europeo a incontrare nella capitale Giuseppe Conte fresco di riconferma. Molti i temi sul tavolo per far fronte alla crisi diplomatica degli ultimi quattordici mesi e rilanciare subito la collaborazione sui tanti file aperti, dall’immigrazione alla Libia alle questioni economiche.
L’amicizia tra Italia e Francia “è indistruttibile, qualche volta non siamo d’accordo, si litiga, ma poi ci si ritrova sempre”, ha detto il presidente francese al termine della prima parte dell’incontro a Palazzo Chigi, seguito da una cena, con il premier italiano. “Tra pochi giorni” si incontreranno anche i ministri degli Esteri francese e italiano, Le Drian e Di Maio.

Migranti
Il presidente francese si è detto convinto che sia possibile un accordo sul meccanismo automatico di ripartizione: “Sono convinto che possiamo metterci d’accordo su un meccanismo europeo di ripartizione dei migranti coordinato dalla Commissione europea, che consenta di garantire all’Italia o a Malta prima dell’arrivo dell’imbarcazione che le persone che arrivano vengano prese in carico” E ha aggiunto, i “Paesi che non accolgono i migrant siano penalizzati finanziariamente”.

Rimpatri
“Dobbiamo poter difendere il diritto d’asilo, che fa parte spesso delle nostre Costituzioni, ma garantire anche che coloro che non hanno diritto all’asilo vengano rimpatriati il prima possibile nel loro Paese di origine. La volontà comune è di avere, a livello europeo, una maggiore cooperazione e una politica più efficace nelle riammissioni verso i paresi d’origine”, ha dichiarato il presidente francese.

Il coraggio di Draghi
Macron ha reso omaggio al lavoro di Mario Draghi, “che con molta capacità di visione e molto coraggio ha preso le decisioni adeguate”. “Lo dico con forza,anche se qualcuno non lo vuole sentire – ha detto il presidente francese riferendosi implicitamente alla Germania – A mio avviso Draghi ha ragione, la politica monetaria dal 2012 ha fatto il massimo di quanto potesse fare per preservare la situazione europea, evitare la deflazione e quindi il peggio”.

Futuro europeo
“Penso che le decisioni in materia di bilancio che prenderemo insieme devono tener conto nella necessità di rilancio” dell’economia europea, “perché abbiamo sfide strategiche fondamentali da affrontare. Dobbiamo avere una visione lucida sul contesto macroeconomico”; ha aggiunto Macron, “rifiutare che il continente europeo entri in una fase di stagnazione e si preparasi invece per il futuro”.

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Carlo Verdelli
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