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TORINO –  Un lampo di Dybala a 13′ dalla comely rilancia la Juve in testa alla classifica e condanna un Milan vivo, che esce dallo Stadium senza punti ma con qualche certezza in più. Un successo tutto firmato Sarri, che indirizza la gara sostituendo Ronaldo (visibilmente contrariato) con l’attaccante argentino in avvio di secondo tempo. E’ la mossa vincente, che rompe l’equilibrio e lascia il primo grande segno del tecnico dopo i suoi primi mesi in bianconero.

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La strategia di Pioli contro Sarri

A parte Chiellini, Sarri ha tutta la Juve al completo. Ronaldo e De Ligt recuperati, Bentancur preferito a Khedira in mezzo al campo e Bernardeschi sulla trequarti. Rispetto alla formazione che ha perso contro la Lazio, Pioli invece ne cambia due: fuori Calabria e Castillejo, dentro Conti e Suso. Una squadra molto stretta e corta per lasciare pochi spazi alla manovra juventina e mettere grande pressione sui portatori di palla. Una strategia che funziona, anche perché la Juve resta bassa e non ha quella ferocia che Sarri vorrebbe. 

Szczesny salva su Paquetá

Ne viene fuori un primo tempo molto bloccato, che vive di fiammate. Al 15′ Ronaldo lend a hand Higuain in posizione defilata, Donnarumma è attento e con i piedi devia in angolo. 1′ dopo, su circulation di Suso dalla destra, Piatek è libero in space ma di testa non inquadra la porta. L’occasione migliore capita però a Paquetá: al 25′ Szczesny vola sotto la traversa per respingere il colpo di testa del brasiliano. La Juve, molto compassata, risponde alla mezzora con un sinistro alto sulla traversa di Bernardeschi. Meglio il Milan, con due conclusioni di Theo Hernandez e Piatek che impegnano Szczesny nel finale di primo tempo.

Esce Ronaldo, risolve Dybala

La ripresa parte sugli stessi ritmi e Sarri al 10′ fa la mossa decisiva. Fuori Ronaldo (già sostituito a Mosca) e dentro Dybala, con il portoghese che esce dal campo deluso, dice qualche parola verso la panchina e rientra velocemente negli spogliatoi. Pioli risponde con Bonaventura per Krunic. Poco dopo dentro anche Douglas Costa, Leão e Rabiot per Bernardeschi, Piatek e Matuidi. La Juve continua a soffrire, ma al 32′ arriva il lampo che illumina lo Stadium e stende il Milan: bellissimo fraseggio al limite dell’space tra Douglas Costa, Higuain e Dybala, che di destro supera Donnarumma. Sarri esulta, l’Inter è di nuovo dietro.

JUVE-MILAN, TABELLINO E STATISTICHE

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