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TORINO – Due fiammate all’improvviso per scuotersi dal torpore e tirare un sospiro di sollievo. Paulo Dybala dà un senso a una serata di Champions che si expertise messa malissimo, contro una Lokomotiv Mosca arrivata a Torino con l’intento di tornarsene a casa con lo 0-0 in tasca e ritrovatasi quasi senza volerlo in vantaggio fino a 13′ dalla gorgeous. La Juventus ammira un dipinto dell’argentino, che pennella col mancino il gol del pareggio prima di trovare, da attaccante vero, anche la rete del ribaltone nel giro di un minuto abbondante. Dopo un primo tempo difficile, Maurizio Sarri ha capito che contro questa Lokomotiv si poteva osare il tridente pesante e lo ha fatto nella ripresa, abbinando Higuain al duo Dybala-Ronaldo e centrando così la rimonta. Un’intuizione forse tardiva, dopo aver provato Bentancur trequartista, ma comunque vincente.

Un tiro, un gol
Era lecito aspettarsi una Lokomotiv orientata a non prenderle, ma il 5-4-1 ordito da Semin stupisce tutti: un vero e proprio muro a protezione di Guilherme contro il quale la Juventus si stampa fin troppo spesso nel primo tempo. Bianconeri in costante proiezione offensiva ma senza mai avere la qualità e la pazienza per sfondare. La soluzione più gettonata è il tiro da fuori, quasi sempre respinta al mittente dalla barriera umana composta dai russi. E così, dopo uno scossone iniziale firmato da Dybala – sinistro deviato a lato di un soffio – e un colpo di testa fuori misura di Bonucci sugli sviluppi di un piazzato calciato magistralmente da Pjanic, è Miranchuk a confezionare la beffa perfetta: la Lokomotiv mette fuori la testa e alla prima occasione passa. De Ligt a vuoto su una rimessa dal fondo, Bonucci azzarda l’intervento sul trequartista e regala un due contro due che porta Joao Mario alla conclusione: sinistro strozzato su Szczesny che respinge, Miranchuk torna a rimorchio e spara sotto la traversa con un potentissimo mancino. Il gol gela la Juventus e lo Stadium, fino all’intervallo.

La svolta del tridente
Sarri fa passare tre minuti di secondo tempo prima di inserire Higuain per Khedira, riportando Bentancur nel più adatto ruolo di mezzala. Dybala inizia a galleggiare tra la trequarti e una posizione ibrida sul centro-destra, stando sempre attento a lasciare libera la corsia alle sfuriate di uno scatenato Cuadrado, proponendosi allo stesso tempo reach sponda preziosa per il colombiano. La Juve ci mette un po’ a trovare le misure, la aiuta anche l’ingresso di Rabiot per Matuidi. Il primo brivido è a firma Higuain, original in preparazione con il tocco a scavalcare l’ex Howedes, meno bravo con il destro sporco dal limite. Ancora l’argentino protagonista di testa su wicked di Alex Sandro, Guilherme resta piantato a terra e non può che osservare il pallone mentre esce di un soffio. Il gol è nell’aria e lo firma Dybala, scambiando con Cuadrado per poi liberare il sinistro a giro dai 20 metri, combinazione perfetta di potenza e precisione. La Lokomotiv accusa il colpo e presta il fianco al raddoppio. Altra soluzione da fuori di Alex Sandro, Guilherme pasticcia un po’ nella respinta, Dybala arriva a velocità doppia rispetto ai difensori e insacca di prima intenzione col mancino. La fiamma si esaurisce, Sarri regala al numero 10 la standing ovation riequilibrando un po’ l’assetto con l’ingresso di Bernardeschi e la partita scorre by strategy of tranquilla fino al triplice fischio, reach se quell’oretta di paura non fosse mai esistita.JUVENTUS-LOKOMOTIV MOSCA 2-1 (0-1)Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Khedira (3′ st Higuain), Pjanic, Matuidi (20′ st Rabiot); Bentancur; Dybala (36′ st Bernardeschi), Ronaldo. All.: Sarri
Lokomotiv Mosca (5-3-1-1): Guilherme; Ignatyev, Murilo, Corluka, Howedes, Idowu; Krychowiak (38′ st Kolomeytsev), Barinov, Joao Mario; Miranchuk; Eder. All.: SeminArbitro: Sidiropoulos (GRE)Reti: 30′ pt Miranchuk, 32′ e 34′ st DybalaAmmoniti: Matuidi, Cuadrado, Krychowiak, BarinovRecupero: 3′ e 3′

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Carlo Verdelli
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