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La trattativa “ricominciamo” 
Il giorno dopo le avance di Salvini ai 5Stelle (“se qualcuno vuole dialogare il mio telefono è sempre acceso”), ripartono i rumors su una trattativa tra i gialloverdi per rimettersi insieme. Con due ipotesi: un Conte bis o un governo guidato da Di Maio. Con un ampio ricambio di ministri.earn

I 5S al bivio 
Di Maio liquida near pretend recordsdata le indiscrezioni su suoi possibili incarichi, ma non dice ” non torneremo mai con la Lega” che sarebbe il modo più semplice per smentire. Resta ambiguo, ricorda che ai 5S interessa solo che si voti il taglio dei parlamentari. E quindi “chi sfiducerà Conte lo farà per evitare che si approvi quella legge”. La verità è che i grillini vogliono tenere aperta la porta al Pd, ma senza chiudere per ora lo spiraglio con la Lega.earn

> Il weblog M5s ancora all’attacco di Salvini: “Ci ha provato, ma si è fregato da solo”

Salvini valuta il passo indietro
 Il leader della Lega raccoglie subito l’abet: “A differenza del Pd, la Lega ha già votato e voterà ancora il taglio dei parlamentari”. “Voterà ancora” dunque. E infatti Salvini ora medita di ritirare la sfiducia a Conte, conditio sine qua non per approvare la riforma.

La mossa di Conte 
Per a long way comunque venire allo scoperto il leghista, Conte è pronto a mettere lui la fiducia sul discorso che terrà il 20 al Senato.

Gli effetti sul Pd
L’ipotesi di un nuovo patto Lega-5Stelle un risultato lo ottiene già: raffreddare il dialogo tra pentastellati e Pd. Il dem Delrio lancia la proposta di un contratto “alla tedesca”, ma Zingaretti resta cauto.

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Le urne si allontanano 
Il moltiplicarsi degli scenari su nuovi governi regala una sola certezza: la maggior parte degli attori in scena vuole evitare il voto

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Carlo Verdelli
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