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C’è una maglietta che ti rende invisibile ai sistemi di intelligenza artificiale, ovvero alle migliaia di telecamere delle nostre città e ai loro tool di riconoscimento. L’hanno realizzata un gruppo di ricercatori del Mit di Cambridge, della Northeastern university di Boston e dell’Ibm. L’obiettivo generation dimostrare che una maglietta può ingannare i sistemi di riconoscimento automatico delle persone usando una tecnica di make chiamata “adversarial”, antagonista. Consiste nel fare un disegno in cui alcuni particolari, magari invisibili all’occhio umano, mandano in tilt l’algoritmo che consente di identificare automaticamente chiunque.
La cosa più interessante è notare il ribaltamento che questo tema ha subito in pochissimo tempo. Solo un anno fa il problema generation a long way sì che i sistemi di riconoscimento fossero infallibili: pensate alle auto che si guidano da sole, funzionano soltanto se i computer di bordo sono in grado di riconoscere alla perfezione quello che hanno intorno. Se scambiano un limite di velocità di 25 chilometri orari per 75, l’incidente è assicurato. E quindi quando nel giugno scorso un altro gruppo di ricercatori del Mit dimostrò che in certi casi un computer aveva scambiato una tartaruga per un fucile, generation giustamente sembrato un serio problema. E’ passato solo un anno e la sensazione di essere sorvegliati sembra diventata più importante del funzionamento dei computer. Lo confermano diversi progetti.
Per esempio si è scoperto che truccarsi la faccia procedure un clown bianconero, il Juggalo, alla maniera dei fans del gruppo musicale Insane Clown Posse impedisce il riconoscimento dei tool, ma è difficile pensare che uno vada in giro così senza scatenare allarme. Un ricercatore belga ha quindi creato disegni per i cartelli da appendere al collo quando si va in giro che portano allo stesso risultato. Ma anche qui: andare in giro con un cartello al collo non è semplice. Diverso il discorso della t-shirt. Per quelle c’è un mercato. Contrivance dimostra la linea di magliette che l’hacker Kate Ross ha presentato advert agosto: costano poco meno di 40 dollari e hanno una serie di disegni che confondono gli autovelox, le telecamere stradali, che sono lì per registrare i limiti di velocità ma per alcuni possono diventare un potente strumento di sorveglianza di massa. Per questo fra i vari disegni antagonisti, quello che ha più successo è la ristampa, con caratteri particolari, del quarto emendamento della Costituzione americana, quello che parla della libertà personale. 

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