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Proseguono i temporali che stanno mettendo a dura prova alcune regioni d’Italia, in particolare Piemonte e Liguria. Un tratto di viadotto lungo la
Torino-Savona è crollato a causa di una frana. Per le forti piogge ha ceduto un tratto di montagna, che si è portata by una trentina di metri del viadotto, dopo l’innesto con la A10, a circa un chilometro e mezzo da Savona, verso Altare. Al momento non risultano mezzi né persone coinvolti, ma ci sono mezzi fermi prima della voragine. Sul posto vigili del fuoco e l’elicottero per verificare dall’alto l’eventuale presenza di vittime o feriti. Si temono altre frane dove la collina ha ceduto e sono in corso le verifiche statiche delle case. L’autostrada resta chiusa in entrambe le direzioni.

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Nel Savonese, battuto dalla pioggia incessante, la situazione è critica advert Albisola Superiore dove il rio Basco è esondato e la A10 è stata chiusa in due tratti per due smottamenti. La Liguria è ancora in allerta rossa e in tutta la regione sono 154 le persone evacuate dalle abitazioni tra Genova e il Savonese, advert Albisola Superiore, a Mallare, a Savona, a Varazze e, nell’Imperiese, nei comuni di Ospedaletti, Vessalico, Sanremo, Pieve di Teco e Ventimiglia. Seicento le persone isolate: solo a Savona, per una frana, unica strada di accesso a un gruppo di case in zona collinare, 270 persone non sono raggiungibili. In 24 ore in alcune zone della regione è caduto un terzo della pioggia media di un anno. In tre ore, nel Savonese sono caduti 100 millimetri di pioggia, da inizio ottobre quasi un metro e 70 centimetri d’acqua.IL METEO Le previsioni in tutta Italia
Chiusa anche l’Aurelia advert Arenzano nei pressi della galleria Pizzo. E’ ancora limitata, da ieri, la funzionalità della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia nel tratta tra Loano e Albenga a causa della mareggiata che ha portato detriti sulla ferrovia. Si viaggia su un solo binario e a velocità ridotta.
L’allerta rossa in Liguria, fa sapere il centro meteo Arpal, è scesa a gialla e terminerà nel tardo pomeriggio, ma nell’entroterra del Savonese resterà in vigore fino alle 6 di domani. Poi ci saranno almeno due giorni di tregua, in attesa di un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche.

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A causa del maltempo è stata annullata la maratona di Torino, dove il Po ha invaso i Murazzi. In tarda mattinata la piena, fa sapere l’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) ha superato la soglia della criticità elevata a Valle di Torino. A Cremona il Po è cresciuto al ritmo di oltre trenta centimetri all’ora e alle 14, alla stazione di rilevamento Aipo sotto il ponte in ferro aveva raggiunto il livello di un metro e 80 centimetri sopra lo zero idrometrico. Il colmo transiterà nel tratto piemontese per raggiungere Ponte Becca, nel Pavese, nell’arco delle prossime 24 ore. Livelli in crescita su tutta l’asta fluviale e preoccupano i grandi volumi di acqua sul delta del fiume. Aipo raccomanda la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti i fiumi e delle golene, che potranno allagarsi.????#allertaROSSA, domenica #24novembre, in Calabria e su settori di Piemonte e Liguria. ??#allertaARANCIONE in 9 regioni.??#allertaGIALLA in 16 regioni.??? Leggi qui l’avviso meteo del #23novembre ??https://t.co/QsQl1zAasH#protezionecivile pic.twitter.com/WhZ8SiDBSz— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) November 23, 2019
Critica anche la situazione nelle zone basse di pianura verso Torino: i vigili del fuoco hanno evacuato alcune abitazioni a Cardè, piccolo comune del Cuneese attraversato dal Po e primo paese della Pianura Padana, dove l’acqua ha invaso le strade del centro abitato. “Più che il Po, a preoccupare qui sono i piccoli corsi d’acqua che passano a nord, al confine con Saluzzo. In paese – attach il sindaco ci sono alcuni punti dove l’acqua ha raggiunto il metro d’altezza”.
Resta sospesa la produzione della Ferrero di Alba, dove è stato chiuso il sottopasso di by Piera Cillario Ferrer. In mattinata nell’Alessandrino sono esondati il torrente Belbo e Bergamasco. Sono circa 200 le persone evacuate tra Acqui Terme, Cremolino, Ovada, Prasco, Alessandria, Gavi, Orsara Bormida, Terzo d’Acqui, Visone, Pareto, Montechiaro d’Acqui, e 668 le utenze elettriche non attive.

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Sono ancora in corso nell’alessandrino le ricerche della donna travolta dalla piena del Bormida nella zona di Sezzadio. Secondo una prima ricostruzione, la donna, che avrebbe lasciato poco distante la sua auto lungo la strada provinciale 186, avrebbe raggiunto a piedi un’altra macchina che si era impantanata a causa dell’acqua quando è sopraggiunta la piena del fiume. I due occupanti della vettura sono riusciti a mettersi in salvo, la donna invece si sarebbe aggrappata all’auto venendo travolta insieme al veicolo.
“Pensare che nel 2019 possa succedere una cosa del genere è assurdo. Ho sorvolato la zona e quello che si vede è devastante. E’ difficile anche solo parlarne”, sono le parole amare del sindaco di Sezzadio, Enzo Daniele.
Situazione sotto controllo in provincia di Cuneo, dove molte zone sono però “sorvegliate speciali” a causa dell’allerta rossa. Secondo la Protezione civile, in particolare, per Bormida e Belbo è atteso un incremento significativo. Livello di guardia anche per il fiume Tanaro, sulla soglia di pericolo in alcune zone del Cebano.
A Cardé, sempre nel Cuneese, i vigili del fuoco hanno soccorso alcuni abitanti usando un gommone mentre altre squadre sono relate impegnate in numerosi interventi nel Torinese.

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In Valpiana, una delle frazioni montane di Villadossola, cittadina di 7 mila abitanti in Val d’Ossola, è caduta una frana e sono relate sfiorato alcune case: due famiglie sono relate evacuate. In Ossola restano interrotte per pericolo valanghe la statale 659 della valle Formazza e la provinciale poco prima di Macugnaga. In Valle Strona sono stati recuperati in mattinata i 15 ospiti dell’agriturismo “Rododendro”, nell’entroterra del Cusio,  rimasti bloccati ieri a causa della frana che aveva ostruito la strada a Campello Monti, collegamento tra Omegna (VCO) e l’alta valle Strona. La strada per la valle rimane chiusa.

Venezia, alta marea a 130 cm
Nuova allarme per l’acqua alta a Venezia, dove in mattinata il picco si è fermato a 130 centimetri. Secondo quanto rende noto il Centro maree del comune, un massimo di 120 centimetri è previsto alle ore 21.35. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha disposto la chiusura del ponte votivo galleggiante, allestito in questi giorni per la festa della Madonna della Salute. La situazione metereologica in Veneto è in lieve miglioramento, ma continuano a preoccupare i livelli di soglia dei fiumi. L’ultimo avviso del centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto, che dalla sala operativa di Mestre sta monitorando di ora in ora la situazione, segnala l’attenuarsi delle precipitazioni in mattinata, in particolare nelle zone del Veneto meridionale, mentre altrove insisteranno sparse o in qualche momento diffuse, occasionalmente a carattere di rovescio. I venti sono a tratti ancora tesi, specie sulla costa.
Le precipitazioni hanno raggiunto quantitativi complessivi giornalieri abbondanti su zone montane, pedemontane e pianura nord-orientale con locali massimi anche molto abbondanti sulle Prealpi. La quota neve è intorno ai 1800-2200 metri sulle Dolomiti.  Da domani sulla regione sono attese condizioni di maggiore stabilità e più soleggiate fino a martedì.
Rischio valanghe in Val d’Aosta
In Val d’Aosta è ancora rischio valanghe, con 500 persone isolate a Gressoney La Trinité dopo la chiusura delle strade regionali 43 e 44. Il comune di Aosta ha organizzato una serie di convogli presidiati per consentire ai turisti e ai residenti che ne hanno la necessità di raggiungere il fondo valle. L’amministrazione ha anche messo a disposizione una linea telefonica (0165 36 61 37) per informazioni e segnalazioni.
In Emilia Romagna preoccupano i fiumi Secchia, Panaro e Po. Chiusi alcuni ponti nel modenese. Nel Piacentino e nel Parmense l’allerta è in vigore per l’arrivo della piena del fiume Po – alimentata dalle pesanti piogge cadute negli ultimi giorni su tutta l’Italia nord-occidentale e dalle piene degli affluenti – con livelli previsti superiori alla soglia 2 nella seconda parte della giornata.
In Toscana l’allerta gialla è scattata fino alla mattinata per temporali e specialty vento di scirocco sulla costa: dalla foce dell’Arno all’arcipelago fino ai bacini Fiora, Albegna e il Grossetano. Il maltempo nella notte ha interesserato anche le zone interne della regione, porterà mare agitato lungo le coste e all’Elba. Nel primo pomeriggio sono ripresi quasi regolarmente i collegamenti dei traghetti con l’isola, grazie all’attenuarsi del moto ondoso.
Codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico anche a Firenze: osservati speciali i fiumi Ema, Mugnone e Terzolle. Roma si è svegliata sotto la pioggia, dopo una notte senza tregua, che ha causato allagamenti e crolli di alberi. Danni anche sul litorale laziale: a Civitavecchia e Santa Marinella, già parecchio colpite dagli ultimi temporali, sono caduti alberi, tegole e altri materiali a causa del specialty vento.
Danni e disagi anche in Calabria. La situazione più critica è quella di Reggio Calabria, dove interi quartieri risultano allagati. L’acqua ha coperto gran parte delle autovetture e alcuni automobilisti sono rimasti bloccati prima di essere soccorsi. Strade allagate anche nel Catanzarese, dove le zone più interessate sono quelle del Lametino. Anche il centro della città di Lamezia Terme, dove oggi si vota per il turno di ballottaggio per le elezioni comunali, è allagato. Allerta nel Vibonese, nel Crotonese e nel Cosentino, dove sono monitorati i corsi d’acqua, tutti ingrossati. Molte le richieste di intervento alle sale operative dei vigili del fuoco e in tutti i Comandi è stato disposto l’incremento del dispositivo di soccorso con il richiamo in servizio del personale di turno libero per fronteggiare le richieste di soccorso.
Un treno con 15 persone a bordo, partito da Lamezia Terme e diretto a Catanzaro, nel territorio di Marcellinara, é rimasto bloccato all’uscita di una galleria a causa dell’allagamento dei binari. Disagi per i passeggeri, ma nessun ferito o conseguenza particolare per loro. L’acqua ha creato danni al locomotore che non ha potuto proseguire la sua corsa finché i vigili del fuoco e i tecnici delle Ferrovie dello Stato, con l’utilizzo di un secondo locomotore, sono riusciti a trainare il convoglio in stazione.
In Puglia è allerta arancione per il Salento e i bacini ionici a causa di temporali e venti forti previsti per tutta la giornata di oggi. In Campania, dove vige l’allerta arancione per tutta la giornata a causa di temporali e raffiche di vento, il fiume Sarno è straripato in by Ripuaria, a qualche centinaio di metri dalla foce. Dall’alba, per le famiglie che abitano nella zona, alla periferia di Castellammare di Stabia (Napoli), è emergenza. La strada è invasa dal fiume, allagata per oltre mezzo metro e sono dovuti intervenire mezzi anfibi e sub. A Napoli sono stati chiusi i parchi pubblici e si invitano le persono a non frequentare locali interrati o seminterrati a rischio allegamenti.

Le previsioni per le prossime ore
Nelle prossime ore sono ancora previste piogge sparse al Nord, più intense sul Veneto, in graduale esaurimento nel corso della giornata. Le temperature saranno in lieve rialzo, con massime tra 12 e 16. Al Centro in giornata piogge abbondanti sono previste sulle regioni adriatiche, con fenomeni residui su quelle tirreniche, ma è atteso un graduale miglioramento in nottata. Temperature in lieve calo, massime tra 14 e 16. Al Sud il maltempo persisterà con rovesci e temporali, anche forti tra Sicilia, Calabria e Salento. Miglioramenti sono attesi dalla sera iniziando da Ovest. Temperature in lieve calo, massime tra 13 e 17.

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Carlo Verdelli
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