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“Manovra redistributiva” – Il presidente del Consiglio ha spiegato che “ci sono alcune tassazioni specifiche, mirate, che sono articulate valutate e rivalutate. Riguardano ad esempio la produzione della plastica, perché vogliamo orientare quel sistema verso il biodegradabile. Così ancora la sugar tax, dunque non parliamo di merendine ma di bevande altamente zuccherate che fanno male ai nostri bambini. Poi, se il Parlamento avremo il tempo di trovare misure di copertura alternativa benissimo, però è una Manovra fortemente redistributiva, senza aumentare il carico fiscale”. Conte ha convocato le parti sociali per discutere della legge di Bilancio per lunedì 4 novembre.

Italia Viva: “Va eliminata la tassa sulle auto aziendali” – Frizioni con Italia Viva secondo cui la tassa sulle auto aziendali introdotta con la Manovra è sbagliata e va eliminata: “Sulle auto aziendali il gruppo Italia Viva si impegnerà in Parlamento per eliminare anche questa inutile tassa che danneggia lavoratori e aziende”, ha evidenziato il senatore Eugenio Comencini vi Twitter. Dello stesso avviso anche il deputato di Forza Italia Dario Bond: “Il governo sta tassando il tassabile, senza riflettere sulle conseguenze per lavoratori e imprese, una vera e propria follia”, ha affermato.

La stretta sulle auto aziendali vale 513 milioni – La stretta sulle auto aziendali in “fringe merit” vale 513 milioni. La norma, contenuta nella bozza della Manovra, interviene sulle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti, che concorrono alla formazione del reddito per il 30% del loro valore e che invece, a partire dal prossimo anno saranno tassate per l’intero valore. Lo sconto rimarrà per i veicoli in uso ad “agenti e rappresentanti di commercio”.

Lega: “Con plastic tax i costi ricadranno sulle famiglie” – Nel mirino delle opposizioni c’è la plastic tax che andrebbe a danneggiare le famiglie. Gli effetti della tassa sugli imballaggi “sono evidenti e preoccupanti, non solo sull’occupazione ma anche sulla spesa delle famiglie che dovrebbero sostenere costi superiori per circa 110 euro annui”. Lo hanno ribadito in una nota i senatori della Lega componenti della Commissione Ambiente di Palazzo Madama per i quali la plastic tax “non ha finalità ambientali, non colpisce i comportamenti negativi ma penalizza i prodotti”. La tassa, sostengono, determinerà un aumento del 110% del costo per l’intera filiera della plastica, con un aumento del prezzo di prodotti a larghissimo consumo.

Il M5s scredita le unsuitable news: “Le smentiamo con i fatti” – Il Movimento 5 Stelle accusa chi è all’opposizione di mettere in circolo “unsuitable news”. “Smentiamo tutto con i fatti”, ha scritto Luigi Di Maio sul weblog, sottolineando che “qualcuno nei giorni scorsi si è divertito a definire questa legge di Bilancio reach quella delle tasse”.

“Chi ci accusa ha fatto cadere il governo con il rischio di aumento Iva” – “Sono le stesse persone – ha attaccato – che, facendo cadere il governo, avrebbero causato l’aumento automatico dell’Iva, e fatto pagare a ogni famiglia italiana 600 euro circa in più all’anno. Noi lo abbiamo evitato, trovando i 23 miliardi che servivano. Ci sono altri risultati che abbiamo ottenuto. Certamente non sono la soluzione a tutto, ma è la strada giusta”.

“Quota 100 è rimasta” – “I cittadini ci chiedevano di non toccare Quota 100, che ha permesso a migliaia di persone di andare finalmente in pensione e di cominciare una nuova vita – ha proseguito -. E siamo riusciti a confermarla. Chi ha faticato per una vita potrà andare in pensione in maniera dignitosa e allo stesso tempo si libereranno nuovi posti di lavoro. C’è chi si ostina a dire che va abolita, tranquilli perché fin quando il MoVimento 5 Stelle sarà al governo non accadrà”.

“Nessun cambiamento per le piccole partite Iva e by superticket” – “Manteniamo la promessa fatta alle piccole partite Iva: cadono i vincoli sul regime forfettario al 15%. Ci eravamo impegnati a tutelare le partite Iva e l’abbiamo fatto – ha sottolineato -. Siamo riusciti finalmente ad abolire il superticket, fino a 10 euro su ogni visita specialistica ed esame specialistico. Non è possibile che per curarsi una famiglia debba spendere centinaia di euro in più all’anno”.

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