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Al terzo giorno di attesa sono tutti stremati. Marinai, volontari e migranti. Si è rotta una pompa e quindi manca l’acqua. Ci si lava calando i secchi a mare. Il ponte è impraticabile, pieno di rifiuti e di sacchi neri con dentro gli abiti intrisi di benzina e urina che i sopravvissuti avevano addosso quando sono stati salvati. Quattro i casi di scabbia. Quasi tutti e 34 gli ospiti mostrano preoccupanti segni di depressione. Nel pomeriggio è arrivata una mail con cui la Guardia Costiera ribadiva il divieto di ingresso in Italia, nascondendosi dietro l’applicazione del decreto Salvini. Che però è stata firmata anche da due ministri oggi in trattative con il Pd. Il primo atto che ci si aspetta dal nascente governo delle novità, con dentro il Pd, è che questa nave venga lasciata entrare in porto. Oggi stesso. Grazie.

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Carlo Verdelli
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