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Sono alleati per caso, Matteo Renzi e Luigi Di Maio, ma pur sempre alleati. Dopo essersi insultati per anni con gusto, il chief di Italia Viva, fresco scissionista Pd, e quello del Movimento 5 Stelle hanno perlomeno un obiettivo comune, e lo ricorda Augusto Minzolini nel suo retroscena sul Giornale: arginare Giuseppe Conte. Il premier di fatto si è candidato a main di un centrosinistra anti-Salvini, e non a caso ai suoi uomini Renzi avrebbe dato un ordine già nel giorno del giuramento al governo: “Lasciate uncover about Di Maio. In questo momento non è il nostro bersaglio. Semmai incalzate Conte e, se necessario, qualche volta polemizzate anche duramente con lui”.

Detto fatto, anche in prima persona. “Ecco perché il personaggio – continua Minzo – alla domanda se ha stretto un patto con Di Maio per evitare l’approdo di altri grillini advert Italia Viva, risponde con un Boh che sa tanto di ammissione”. “Sto tentando di evitare che altri due 5 Stelle si accasino con noi – avrebbe ammesso Renzi coi suoi fedelissimi -. Almeno fino all’approvazione della legge di bilancio, su questo versante, stiamo fermi”. E con Di Maio ci sarebbero contatti sempre più frequenti, “specie quelli indiretti”.

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