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Mentre nell’aula della Digital camera Conte pronunciava il suo discorso per chiedere il voto di fiducia, fuori in piazza Montecitorio è andata in scena la protesta di Fratelli d’Italia e Lega. Alla manifestazione, organizzata da Giorgia Meloni, hanno partecipato Matteo Salvini e il governatore della Liguria Giovanni Toti, fresco di scissione da Forza Italia.
In piazza c’generation qualche centinaio di persone con tanto di bandiere tricolori e striscioni in cui si leggeva: “Ladri di sovranità”, “In nome del popolo sovrano”, “No al patto della poltrona”, “Non in mio nome” oltre a palloncini rossi, bianchi e verdi. E un cartellone – che poi si è rotto – con un riferimento polemico al Pd “D’accordo su Bibbiano?”. Nella vicina piazza Capranica è stato montato anche un maxischermo. A un certo punto la polizia ha bloccato il flusso delle persone, impedendo di fatto a molti di raggiungere il palco sotto la Digital camera.

Grande sintonia di Meloni sia con Salvini che con Toti. I tre si sono scambiati selfie, abbracci, baci e cenni d’intesa. Bagno di folla per il chief della Lega, che dal palco della manifestazione ha detto: “In piazza c’è un pezzo di Italia che penso sia maggioranza nel Paese che chiede di votare. Oggi è plastica la divisione tra il Palazzo chiuso e l’Italia in piazza. Quando torneremo a votare vincerete voi”. E ha dato appuntamento alla manifestazione del 19 ottobre.
Meloni ha dato il “bentornato” all’amico Salvini. E si è detta “dispiaciuta” per l’assenza di Forza Italia in piazza. Concludendo: “Questo governo andrà in ginocchio in Europa, a fare gli interessi di qualcuno che non sono gli italiani”. Oggi “questo è il posto migliore dove essere, in piazza”, ha aggiunto Giovanni Toti, “questo è un governo tra partiti bocciati dagli italiani”.

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Carlo Verdelli
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