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I migranti saranno redistribuiti

È stata una nottata di sbarchi quella che si è registrata a Lampedusa. Mentre cominciava il trasbordo dei primi migranti a bordo della nave Ocean Viking, altri 78 sono giunti in porto su un barcone soccorso dalle motovedette della Guardia di Finanza mentre 21 sono stati intercettati direttamente a terra dopo essere sbarcati sulla spiaggia dell’Isola dei Conigli

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15 settembre 2019Poco prima della mezzanotte, ha avuto inizio il trasbordo degli 82 migranti a bordo della Ocean Viking sulle motovedette della Guardia Costiera a largo di Lampedusa. Gli 82 migranti saranno trasferiti nelle prossime ore nell’hotspot dell’isola e poi redistribuiti nei paesi europei che hanno dato la disponibilità ad accoglierli. La nave di Sos Mediterranee e di Medici Senza Frontiere non entrerà quindi in porto a Lampedusa.
Dopo 14 mesi di porti chiusi, l’Italia, dunque, assegna per la prima volta ad una nave delle Ong un approdo sicuro per accogliere i migranti soccorsi davanti alla Libia.
Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo: sono questi i Paesi che al momento avrebbero aderito alla redistribuzione dei migranti a cura della Commissione europea. Lo si apprende da fonti di governo. Potrebbe arrivare la adesione dell’Irlanda ma ad ora, degli 82 a bordo, 58 migranti sarebbero ricollocati in altri Paesi (24 in Germania, 24 in Francia, 8 in Portogallo, 2 in Lussemburgo) mentre l’Italia si farebbe carico di 24 persone.
La decisione del governo sembra dunque porre unprejudiced alla politica dei divieti e della guerra alle navi delle organizzazioni umanitarie da parte di Matteo Salvini, che infatti attacca il nuovo esecutivo Pd-M5s: “Eccoli lì, porti aperti senza limiti – cube l’ex ministro dell’Interno – questi sono matti, è una resa a chi vuole fare dell’Italia il campo profughi d’Europa”.
In realtà la questione è tutt’altro che risolta e non è detto che quando la prossima nave si presenterà davanti alle coste italiane – la stessa Ocean Viking ha già fatto sapere che tornerà immediatamente in zona Sar – le scelte saranno identiche, perché tra gli stessi alleati di governo le posizioni sono ancora distanti. Al Pd che esulta, con Dario Franceschini che parla della “unprejudiced della propaganda di Salvini sulla pelle dei disperati in mare”, risponde infatti Luigi Di Maio. “C’è un grande equivoco sul fatto che sia stato assegnato un porto sicuro alla Ocean Viking – puntualizza il ministro degli Esteri – per il semplice motivo che noi lo abbiamo assegnato solo perché l’Europa ha deciso di aderire alla nostra richiesta di prendere gran parte di quei migranti”. Come dire: senza accordo i migranti sarebbero rimasti ancora in mare.
Ma la Ocean Viking non entrerà a Lampedusa, formalmente per non limitare l’operatività dello stesso porto e dell’aeroporto dell’isola: gli 82 a bordo verranno trasferiti sulle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di Finanza e poi trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola per le direction of di identificazione. Una mossa che scatena la rabbia del sindaco di Lampedusa, Totò Martello. “Accoglienti sì, stupidi no. Questa decisione non ha alcun senso, chi make a choice dovrebbe studiare la geografia: la nave technology più vicina a Porto Empedocle che non a Lampedusa e fra qualche giorno i migranti dovranno essere trasferiti, utilizzando il traghetto di linea per Porto Empedocle, dove invece avrebbero potuto sbarcare direttamente”.
Soddisfazione arriva invece dalle Ong. “Aver ricevuto il porto sicuro è una buona notizia – afferma il coordinatore di Sos Mediterranee Nicola Stalla – Ma dover aspettare da qualche giorno a qualche settimana non è accettabile. L’Ue crei un meccanismo efficace e prevedibile che garantisca porti sicuri per sbarcare le persone”. Anche perché, a prescindere dalle navi delle Ong, i migranti continuano a partire: 12 tunisini sono arrivati da soli a Lampedusa su un barchino, dieci sull’isolotto di Lampione, mentre altri 70 sono stati soccorsi a bordo di una barca a vela davanti alle coste calabresi. Il che vuol dire due cose: che le ‘navi madre’ sono ancora operative e che la rotta est che dai Balcani porta by mare in Italia è sempre più attiva. 
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