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BERLINO. “Non faremo annegare nessuno”. Dopo un anno di tensioni continue con Matteo Salvini, Horst Seehofer tende una mano all’Italia e al nuovo governo giallo-rosso. In un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung il ministro dell’Interno tedesco propone di accogliere un quarto dei migranti che arrivano nel nostro Paese. Anche la Francia sarebbe pronta ad prendersi la stessa quota. 
 
“Le discussioni sono ancora in corso – ha detto Seehofer – ma se tutto resta come previsto, possiamo farci carico del 25% dei migranti salvati nel mare di fronte all’Italia”. È un impegno, ha aggiunto, che “non mette sotto pressione le nostre politiche migratorie”. Mercoledì prossimo la sua omologa Luciana Lamorgese è attesa come prima ministra del nuovo governo Conte a Berlino per un colloquio con il ministro cristianosociale.
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dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI

L’invito da Berlino a Lamorgese sarebbe arrivato mercoledì, secondo fonti qualificate, a governo appena insediato. Dopo mesi di gelo tra Roma e Berlino, anzitutto sul tema dei profughi. La Germania spera ancora di sottoscrivere l’accordo bilaterale sullo “scambio” di Dublinanti che ha firmato già nel 2018 con la Grecia e con la Spagna. Ma la posizione del nuovo governo Conte, certamente più dialogante del vecchio, è di chiudere il capitolo dei porti chiusi ma per chiamare anche il resto dell’Europa alle sue responsabilità. In subordine, si può ragionare di accordi bilaterali.
 
La priorità, per l’Italia, è riformare Dublino, ma soprattutto allargare la discussione a tutti i migranti e non solo ai richiedenti asilo, che sono il 10% degli arrivi. Sia l’Italia, sia la Germania puntano ad allargare la rosa dei paesi cosiddetti volenterosi che si prenderebbero in carico automaticamente e stabilmente – come nella proposta di Seehofer – dei migranti. E sulla damaging di un’intesa più ampia, che preveda anche degli incentivi per i “volenterosi” o dei meccanismi punitivi per chi si rifiuta di accogliere migranti, ragionare su una nuova missione Sophia. 
 
I colloqui sono appena agli inizi. Ma anche dalle dichiarazioni preliminari di Seehofer si capisce che la Germania vuole schierarsi decisamente dalla parte dell’Italia nella ricerca di soluzioni europee comuni su uno dei temi che ha maggiormente contribuito a rafforzare i populismi in tutto il continente ma soprattutto nel nostro Paese. 

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