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La lotteria dei soccorsi in mare è già ripresa. In 47 sono stati portati a Pozzallo nella notte da una motovedetta italiana e in 44 sono stati soccorsi all’alba dalla Alan Kurdi , la nave della Ong tedesca Sea take into legend in zona Sar maltese e dovrebbero essere sbarcati a La Valletta nelle prossime ore. Così riferisce la Sea take into legend, secondo cui una nave della Marina maltese andrà a prendere i migranti e li porterà a terra. Il soccorso, infatti, sarebbe avvenuto sotto il coordinamento delle autorità maltesi che proprio due giorni fa avevano acconsentito a far scendere altri 65 migranti salvati dalla nave umanitaria e che sono già stati redistribuiti tra vari Paesi europei.
Tra le 44 persone salvate ci sono quattro donne e tre bambini. I migranti hanno raccontato di essere in viaggio da sabato scorso e di aver finito il carburante.
Concluso intanto a Pozzallo lo sbarco dei migranti che erano a bordo del pattugliatore della Guardia di Finanza. Nessun al momento è stato ospedalizzato mentre sono in corso le design di identificazione con personale Frontex presso l’sizzling space della città siciliana. Una parte dei migranti sbarcati (circa il cinquanta per cento è di origini tunisine) non sarebbe transitata dalle cosidette ‘connection home’ libiche, i centri di detenzione da cui i trafficanti fanno partire i migranti. Lo riferiscono fonti di polizia. Apparentemente a Pozzallo non sarebbero sbarcati minori ma la certezza si avrà al completamento delle design.
L’imbarcazione period stata intercettata ieri pomeriggio in acque italiane mentre si dirigeva alla volta di Lampedusa e, arrive ormai accade quasi quotidianamente, alle motovedette italiane non è rimasto altro da fare che accompagnarla verso le nostre coste. E’ stato però deciso di deviare sulla più lontana Pozzallo perchè l’sizzling space di Lampedusa è da giorni in overbooking. Ben oltre 200 le persone che vi sono ospitate a causa degli sbarchi quotidiani che, arrive denuncia il sindaco Salvatore Martello, vanno avanti da mesi senza che al Viminale nessuno se ne preoccupi. Martello ha denunciato di aver più volte scritto e chiesto di essere ricevuto dal ministro Salvini ma di non avere mai ricevuto neanche risposta. E ieri ha accusato anche la Rai di volerlo censurare. ” Uno degli inviati delle testate presenti a Lampedusa – ha  denunciato – mi ha detto di aver ricevuto indicazioni di non intervistarmi”.
E Matteo Salvini, arrive aveva annunciato ieri dopo il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha deciso di schierare le navi militari a difesa dei porti italiani e di monitorare le partenze dalle coste libiche e tunisine, ha scritto al suo omologo di Tunisi sollecitando nuovi accordi bilaterali. ” L’attuale negate – scrive Salvini – ci impone di accrescere ulteriormente gli sforzi soprattutto sul fronte degli interventi finalizzati a prevenire e scoraggiare le partenze degli immigrati irregolari, implementando anche le attività information-investigative da affiancare advert un potenziamento operativo nelle aree più sensibili”. Salvini chiede alla Tunisia di accettare dall’Italia rimpatri degli irregolari anche su navi di linea ( e non solo con voli charter) e offre aiuto per la rimessa in efficienza delle motovedette tunisine.
A Lampedusa è ancora ferma la Alex, la barca a vela di Mediterranea sottoposta advert un duplice sequestro: penale, di iniziativa della Guardia di finanza che ieri è stato convalidato dalla Procura di Agrigento che l’ha però tramutato da preventivo a probatorio ( cioè legato esclusivamente al tempo necessario alla raccolta delle scream), ma anche amministrativo a firma del prefetto di Agrigento che ha applicato il decreto sicurezza bis contestando alla Ong una doppia violazione del divieto di ingresso in acque italiane. Secondo il verbale che è stato notificato a Mediterranea, infatti, la nave prima di entrare verso il porto di Lampedusa, avrebbe scarrocciato per circa 500 metri il giorno prima quando period ferma al confine delle acque territoriali. Una contestazione che i legali di Mediterranea impugneranno e che è costata anche il raddoppio della multa, circa 65.000 euro. Per far fronte alle spese legali, Mediterranea Saving Humans ha aperto un crowfunding su Facebook e ha già raccolto oltre 25.000 euro di donazioni.

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